Il violento episodio di maltempo in provincia di Rovigo che si è abbattuto nel pomeriggio di ieri ha lasciato dietro di sé una scia di pesanti conseguenze per il comparto agricolo. Grandine e bombe d’acqua hanno colpito numerose aree del territorio provinciale, provocando danni ingenti alle coltivazioni e compromettendo in molti casi intere produzioni. Le prime stime raccolte da Confagricoltura Rovigo delineano uno scenario particolarmente critico, con perdite che in alcune aziende agricole arrivano a toccare il totale azzeramento del raccolto.
Danni gravissimi alle colture agricole
Tra le colture maggiormente colpite figurano frutteti e ortaggi. Le violente precipitazioni accompagnate da chicchi di ghiaccio di grandi dimensioni hanno causato la spaccatura di numerosi frutti, compromettendone la qualità e la commerciabilità.
In particolare si registrano mele e pere spaccate, mentre le piante di zucchine risultano devastate dall’impatto della grandine. Le conseguenze non si limitano però alle produzioni ortofrutticole.
Anche le colture cerealicole hanno subito pesanti ripercussioni. Il frumento e il mais sono stati infatti abbattuti dalla forza del vento e delle precipitazioni, con il rischio di importanti perdite produttive e difficoltà nelle future operazioni di raccolta.
A rendere ancora più complessa la situazione contribuiscono i numerosi campi allagati o invasi dal fango, una condizione che potrebbe aggravare ulteriormente gli effetti del maltempo anche nei prossimi giorni.
L’allarme di Confagricoltura Rovigo
A tracciare un primo bilancio dell’emergenza è il presidente di Confagricoltura Rovigo, Lauroi Ballani, che descrive una situazione estremamente preoccupante per il settore agricolo locale.
Lauroi Ballani, presidente di Confagricoltura Rovigo dichiara: “le immagini che arrivano dalla provincia, flagellata ieri pomeriggio da grandine e bombe d’acqua, sono impressionanti: blocchi di ghiaccio grossi come noci hanno provocato danni alle colture che vengono quantificate dal 40 al 100%”.
Le parole del presidente evidenziano la portata straordinaria dell’evento atmosferico che ha interessato il territorio. I chicchi di grandine, descritti come grossi quanto noci, hanno colpito in modo diretto e violento le colture, causando danni diffusi e in alcuni casi irreversibili.
Perdite dal 40 al 100% nelle aziende agricole
Le prime valutazioni effettuate sul territorio indicano che i danni alle produzioni agricole variano sensibilmente da zona a zona, ma risultano comunque molto elevati. Secondo quanto riferito da Confagricoltura Rovigo, le perdite vengono quantificate in una forbice che va dal 40% al 100% delle colture interessate.
Si tratta di una situazione che coinvolge diversi comparti dell’agricoltura provinciale e che rischia di avere ripercussioni significative sull’intera stagione produttiva. Le verifiche nelle aziende agricole proseguono per definire con maggiore precisione l’entità complessiva dei danni provocati dall’ondata di maltempo, che ha trasformato in poche ore campi e coltivazioni in uno scenario segnato da allagamenti, fango e raccolti compromessi.
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