Nel corso della notte appena trascorsa, un vasto MCS (Mesoscale Convective System) ha colpito il Regno Unito fino all’Irlanda del Nord ed alla Scozia, con violente grandinate, tornado, nubifragi e forti raffiche di vento. Il fattore scatenante è l’improvviso cambio di circolazione, già ampiamente annunciata: dopo giornate di afa legata all’avvezione sahariana, una saccatura atlantica sta penetrando da ovest, convogliando correnti oceaniche più fresche e umide. La bassa pressione in ingresso dal Golfo di Biscaglia scorre ai margini della cupola di calore africana, dove l’aria è ancora ‘rovente’ nei bassi strati.
L’interazione tra una massa d’aria preesistente fortemente surriscaldata e impulsi oceanici più freschi genera una marcata instabilità atmosferica. Questo scenario favorisce lo sviluppo di sistemi convettivi organizzati (MCS), supercelle e fenomeni vorticosi o grandinigeni di forte intensità.

Questa nuova configurazione sinottica non resterà confinata nel Regno Unito: nel corso della prossima settimana, infatti, la medesima perturbazione di origine atlantica, o comunque un nuovo cavo d’onda associato, inizierà a scalfire l’anticiclone nordafricano anche sul Mediterraneo centrale. Anche sull’Italia, dopo giorni di caldo intenso e afoso, l’ingresso di correnti più fresche oceaniche potrà aprire la strada a violenti temporali, con rischio di grandinate, trombe d’aria, nubifragi e forti raffiche di vento, specie al Nord e su parte delle regioni centrali.

Quando un’ondata di caldo sahariano così intensa viene scalzata da una perturbazione atlantica, il dislivello termico e igrometrico è tale da mutare il calo delle temperature in una fase di fenomeni meteorologici estremi e violenti. I temporali esplosivi tra Regno Unito, Irlanda del Nord e Scozia di queste ore sono un’anteprima di ciò che potrebbe accadere anche in Italia, con fenomeni localmente intensi che meritano attenzione.


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