Il mese di Giugno 2026 mostra un volto sorprendentemente contrastante dell’Antartide. Mentre la Penisola ha registrato temperature eccezionalmente alte, con picchi fino a +15,4°C (circa 20°C sopra la norma), il cuore del continente continua a vivere condizioni di gelo estremo. Alla stazione Amundsen-Scott, al Polo Sud, i dati preliminari indicano un mese molto freddo, con valori che si avvicinano alla media climatologica invernale di circa -60°C. Tra gli episodi più rilevanti spicca una minima intorno a -73,6°C, segnale di un raffreddamento marcato in alcune fasi del mese appena trascorso.
Una media mensile intorno a -60,1°C risulterebbe in linea con la climatologia tipica del Polo Sud, senza rappresentare un’anomalia estrema in termini assoluti. Tuttavia, il confronto con gli ultimi anni potrebbe rendere questo mese significativo. Giugno 2021, ad esempio, è stato uno dei più freddi mai registrati, con una media di circa -63,9°C, ben al di sotto della norma. Se i mesi successivi (2022-2025) sono stati più ‘miti’, giugno 2026 potrebbe risultare il più freddo dal 2021, anche se sarà necessario attendere i dati ufficiali per confermarlo.
Un altro elemento interessante riguarda il possibile posizionamento nella serie recente: è plausibile che non si registrassero mesi così freddi (intorno ai -60°C o inferiori) dal luglio 2022. Anche in questo caso, però, la conferma definitiva arriverà solo con la pubblicazione completa dei dati climatologici. Questo forte contrasto tra caldo estremo sulla Penisola e freddo persistente sull’altopiano antartico suggerisce una configurazione atmosferica particolare. Dinamiche come il rafforzamento del vortice polare o pattern di blocco possono aver isolato le aree interne del continente, mantenendo aria gelida stabile, mentre correnti più miti hanno interessato le zone costiere.


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