Un’ondata di caldo di stampo subtropicale è pronta a investire gran parte dell’Europa centro-occidentale nella seconda parte della settimana, con effetti evidenti anche su parte dell’Italia. A partire da giovedì 18, il protagonista sarà il progressivo rafforzamento del promontorio anticiclonico nord-africano, destinato ad assumere una configurazione di blocco ad ‘omega’, sinonimo di stabilità atmosferica e persistenza delle condizioni meteo. Questa particolare struttura, ben riconoscibile per la tipica forma a ‘campana’, favorirà la permanenza dell’aria calda sulle stesse aree per più giorni consecutivi. Alla base di questa evoluzione ci saranno due distinte avvezioni di aria calda in quota, che contribuiranno a dilatare la troposfera e a intensificare il campo anticiclonico.
L’asse del promontorio anticiclonico si estenderà mediamente dall’entroterra algerino fino al Mar Baltico, convogliando il flusso più intenso di aria calda verso la penisola Iberica e la Francia, dove si registreranno le anomalie termiche più marcate. In Italia, invece, gli effetti più significativi si concentreranno sulle regioni settentrionali, sul medio versante tirrenico e sulla Sardegna, aree maggiormente esposte alla subsidenza, un processo che favorisce la compressione e il riscaldamento dell’aria nei bassi strati. Le proiezioni dei principali modelli meteorologici evidenziano, tra il 18 e il 22 giugno, anomalie di temperatura a 850 hPa fino a +10°C su Francia, Germania, Paesi Bassi e penisola Iberica. Sull’Italia centro-settentrionale e sulla Sardegna lo scarto dalla media si attesterà tra +5 e +7°C, mentre sarà più contenuto al Sud, con valori generalmente compresi tra +1 e +2°C tra Calabria e Sicilia.
Questa distribuzione si rifletterà anche al suolo: le temperature più elevate sono attese quindi al Nord, lungo il versante tirrenico centro-settentrionale e in Sardegna, dove tra venerdì 19 e lunedì 22 giugno i valori massimi di temperatura potranno raggiungere e localmente superare i 35-38°C, soprattutto nelle aree interne. Non possiamo escludere picchi ancora più elevati localmente, legati a effetti sottovento nei bassi strati, che potranno amplificare ulteriormente il riscaldamento.
Per concludere, anche sull’Italia il caldo si farà quindi sentire in modo deciso, con condizioni tipicamente estive e temperature sopra la media su molte regioni. Tuttavia, i valori più estremi di questa ondata di calore sono attesi sull’Europa occidentale, dove l’anticiclone mostrerà la sua massima intensità e dove si registreranno gli scarti termici più marcati rispetto alle medie del periodo.



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