La neve caduta oggi sulle montagne nei pressi di Vancouver, in Canada, all’inizio di giugno può sembrare insolita, ma non è affatto un evento eccezionale. Ma, allo stesso tempo, le previsioni meteo indicano un possibile rapido cambio di scenario, con l’arrivo di un pattern molto più caldo e persino di una potenziale forte ondata di calore sulla Columbia Britannica già nel prossimo fine settimana. Episodi di neve a giugno, spesso definiti “Juneuary”, sono ben documentati dall’Environment and Climate Change Canada e tendono a verificarsi quando gocce fredde in quota irrompono dall’Alaska verso la costa pacifica. In queste situazioni, il livello dello zero termico può abbassarsi fino a circa 1.300-1.400 metri, consentendo nevicate sulle montagne della North Shore, come Grouse, Seymour e Cypress, mentre in città le temperature restano decisamente sopra lo zero.
Dal punto di vista climatologico, nevicate al di sotto dei 1.200 metri nel mese di giugno risultano meno frequenti, ma non sono affatto senza precedenti. Una leggera imbiancata alle quote dei comprensori sciistici rientra quindi nella variabilità tipica della regione, più che rappresentare un’anomalia estrema.
Alla base di questo scenario c’è un vortice ciclonico ricolmo di aria fredda e instabile che interessa la costa della Columbia Britannica, accompagnata anche da un intenso flusso umido oceanico. Le previsioni indicano ulteriori precipitazioni anche abbondanti, con accumuli tra 30 e 50 mm lungo la Coast Mountains. In presenza di valori di temperatura ideali, la pioggia tende facilmente a trasformarsi in neve sulle cime più elevate e sui principali passi montani, come il Sea to Sky Corridor e il Coquihalla.
Tuttavia, questa fase fredda e perturbata potrebbe avere vita breve. Le tendenze a breve e medio termine mostrano infatti un deciso cambio di circolazione, con lo sviluppo di un promontorio anticiclonico sull’ovest del Canada. Questo favorirà un rapido aumento delle temperature, aprendo la strada a condizioni decisamente più calde già nel prossimo fine settimana.
Le proiezioni stagionali per il trimestre giugno-agosto 2026 rafforzano ulteriormente questo segnale, indicando una forte probabilità di temperature superiori alla media su gran parte della Columbia Britannica, inclusa Vancouver, accompagnate da precipitazioni leggermente inferiori alla norma. In questo contesto, non si escludono fasi di caldo intenso, con caratteristiche potenzialmente rilevanti anche dal punto di vista climatico.
In sintesi, si passerebbe da un tipico episodio di “Junuary”, con neve in quota e condizioni insolitamente fredde, ad uno scenario che potrebbe rapidamente evolvere verso dinamiche estive più decise, addirittura fino a possibili ondate di calore.



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