È stato trovato ieri, in fondo a un impervio canalone, il corpo senza vita di un’escursionista anglo-neozelandese di 68 anni, le cui ricerche erano cominciate la sera di martedì 9 giugno, dopo il suo mancato arrivo nel B&b di Alano di Piave (Belluno). La donna, che stava percorrendo il Cammino retico, martedì sarebbe stata vista ritornare in direzione del punto di partenza a Seren del Grappa ma è stata ritrovata in un punto diverso. L’ipotesi è che a un certo punto abbia sbagliato sentiero, finché non è scivolata per un centinaio di metri. La localizzazione è stata resa possibile grazie all’impiego coordinato dei droni dei Vigili del Fuoco e dell’elicottero della Guardia di Finanza, entrambi dotati di tecnologia Imsi Catcher, che ha consentito di circoscrivere e individuare la posizione del telefono cellulare.
Alle ricerche e al recupero hanno partecipato una sessantina di soccorritori, considerando gli uomini del Soccorso Alpino, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco e delle unità cinofile della Polizia di Moena (Trento).


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