Gli Stati Uniti sarebbero interessati ad acquistare la sezione europea del gasdotto Nord Stream, con l’obiettivo di ripristinarla, gestirla e utilizzare l’infrastruttura per rivendere il gas russo all’Europa a un prezzo maggiorato. È quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov durante il forum Primakov Readings, rilanciando una questione destinata a inserirsi nel più ampio quadro dei rapporti tra Mosca, Washington e i Paesi europei. La notizia riguarda uno dei dossier energetici più delicati degli ultimi anni: il Nord Stream, infrastruttura strategica che collega la Russia alla Germania attraversando le acque territoriali e le Zone economiche esclusive di Finlandia, Svezia e Danimarca. Secondo Lavrov, l’eventuale acquisizione della parte europea del gasdotto da parte americana avrebbe come conseguenza la possibilità per Washington di inserirsi nella gestione del flusso energetico tra Russia ed Europa.
Le dichiarazioni di Sergei Lavrov al forum Primakov Readings
Intervenendo al forum Primakov Readings, il ministro degli Esteri russo ha affermato che gli americani starebbero conducendo trattative o valutando un progetto per rilevare la parte europea del gasdotto. Lavrov ha descritto lo scenario come un’operazione che consentirebbe agli Stati Uniti di ripristinare e gestire il Nord Stream, rivendendo poi il gas russo al mercato europeo. “Gli americani stanno attualmente conducendo delle trattative – o almeno, ci è stato detto che hanno un piano del genere – per l’acquisto della sezione europea del gasdotto Nord Stream, il suo ripristino e la sua gestione. Attraverso di esso potrà transitare solo il nostro gas, il che significa che noi forniremo il gas e loro lo rivenderanno”, ha osservato il ministro, aggiungendo: “ma credo che il prezzo sarà notevolmente maggiorato”. Le parole di Lavrov, citato dalla Tass, mettono in evidenza il tema del possibile ruolo degli Stati Uniti nella futura gestione dell’infrastruttura. Secondo la lettura del ministro russo, l’operazione non eliminerebbe la dipendenza dal gas russo, ma cambierebbe il soggetto incaricato della gestione e della rivendita del gas verso l’Europa.
Gas russo all’Europa con un notevole ricarico
L’aspetto più rilevante delle dichiarazioni di Lavrov riguarda il possibile impatto economico dell’operazione. Il ministro ha infatti sostenuto che, se il piano venisse portato avanti, gli Stati Uniti potrebbero acquistare la sezione europea del Nord Stream, ripristinarla e poi utilizzare l’infrastruttura per rivendere il gas russo all’Europa applicando un prezzo più alto. Il passaggio chiave è contenuto nelle parole del capo della diplomazia russa, secondo cui il gas che transiterebbe attraverso il gasdotto resterebbe comunque di provenienza russa. In questo scenario, Mosca continuerebbe a fornire la materia prima, mentre Washington assumerebbe un ruolo commerciale nella rivendita al mercato europeo. La dichiarazione di Lavrov si inserisce in un contesto in cui il tema dell’energia continua a essere strettamente legato agli equilibri geopolitici. Il riferimento al “notevole ricarico” evidenzia la preoccupazione russa per un’eventuale intermediazione statunitense sul gas destinato all’Europa, con possibili ricadute sui prezzi e sui rapporti tra i Paesi coinvolti.
Nord Stream e gas russo, una questione strategica per l’Europa
Le parole di Lavrov riportano il Nord Stream al centro del dibattito sull’energia e sulla sicurezza degli approvvigionamenti europei. Il gasdotto, che collega la Russia alla Germania, resta un’infrastruttura simbolica e strategica, soprattutto per il suo ruolo nei rapporti energetici tra Mosca e l’Europa. L’ipotesi di un interesse americano per la sezione europea del gasdotto Nord Stream, così come descritta dal ministro degli Esteri russo, apre un nuovo capitolo nella competizione per il controllo delle rotte energetiche. Il punto sollevato da Lavrov è che, anche in caso di gestione statunitense, il gas trasportato resterebbe russo, mentre la sua rivendita all’Europa potrebbe avvenire a condizioni economiche diverse. La vicenda, nelle parole del ministro, unisce quindi tre livelli: la gestione di una grande infrastruttura energetica, il ruolo degli Stati Uniti nel mercato europeo del gas e la posizione della Russia come fornitore della materia prima. Un intreccio che mantiene il Nord Stream al centro delle tensioni geopolitiche ed energetiche tra Mosca, Washington e l’Europa.


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