Se di recente avete alzato gli occhi al cielo notturno ammirando una “stella” eccezionalmente brillante bassa all’orizzonte verso Ovest, vi siete imbattuti in realtà in un’affascinante parata dei pianeti. Questo straordinario spettacolo celeste sta però volgendo al termine e questo fine settimana rappresenta l’ultima vera occasione per godere appieno della magica congiunzione che vede protagonisti Venere, Giove e il piccolo Mercurio. La finestra di osservazione per scorgere i 3 corpi del Sistema Solare è piuttosto breve, essendo limitata a circa 90 minuti totali. Lo show luminoso nel nostro meraviglioso Spazio inizierà a palesarsi in modo chiaro circa 45 minuti dopo la scomparsa del Sole oltre l’orizzonte.
Quando e dove puntare lo sguardo
Gli osservatori del cielo dovranno iniziare a scrutare l’orizzonte in direzione Ovest-Nord/Ovest circa 45 minuti dopo il tramonto locale. Venere sarà il primo pianeta a fare la sua comparsa nel crepuscolo, rivelandosi estremamente facile da individuare in quanto brilla intensamente come l’oggetto più luminoso del cielo serale. Spostando lo sguardo più in basso e leggermente a destra si noterà la presenza di Giove, seppur con una luminosità inferiore. Ancora più in basso, in prossimità della linea dell’orizzonte, troveremo il minuscolo Mercurio. I 3 pianeti appariranno disposti lungo una linea obliqua immaginaria, un effetto visivo dovuto al fatto che orbitano intorno al Sole seguendo quasi la medesima traiettoria, un piano noto come eclittica. Chi preferisce esplorare lo Spazio nelle ore antelucane potrà invece cercare Marte e Saturno, che saranno visibili circa 1 ora prima dell’alba e non prenderanno parte a questo specifico raggruppamento serale.
Mercurio è il corpo celeste da non perdere
Mentre Venere e Giove costituiscono visioni abituali per chi osserva regolarmente la volta celeste, l’inclusione di Mercurio rende questo allineamento particolarmente raro e interessante. Il pianeta più interno del Sistema Solare risulta spesso ostico da scorgere dalla Terra poiché non si allontana mai molto dal Sole dal nostro punto di vista. Questo comporta che sia visibile per periodi brevissimi subito dopo il tramonto o prima dell’alba, nascondendosi rapidamente nella luce crepuscolare.
Queste convergenze prospettiche avvengono sul piano dell’eclittica, il medesimo percorso che il Sole compie nel cielo diurno. La scorsa settimana si è registrata una strettissima congiunzione in cui Venere e Giove si sono avvicinati fino a 1.6 gradi di distanza, ma ora l’attenzione è tutta per Mercurio, la cui visibilità durerà solamente fino a lunedì 15 giugno. Per riuscire a catturare la sua fievole luce prima che scompaia, potrebbe rivelarsi utile l’impiego di un buon binocolo.


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