La Francia ha vissuto una giornata storica dal punto di vista meteorologico a causa della potente ondata di caldo che sta arroventando il Paese. Oggi, martedì 23 giugno, la temperatura media nazionale ha raggiunto i +29,8°C, un valore mai registrato prima da quando sono iniziate le misurazioni. Questo dato supera i precedenti record di +29,4°C, stabiliti il 25 luglio 2019 e il 5 agosto 2003. Il caldo estremo ha colpito gran parte del Paese, comprese le regioni costiere solitamente meno esposte. Le temperature hanno superato i +40°C fino a sud, in Bretagna, Normandia e nella regione dei Paesi della Loira, mentre nelle regioni del Sud-Ovest e del Centro-Ovest si sono raggiunti i +44°C. Il dato più eclatante arriva da Genac Pontour, nel Dipartimento della Charente, nella Francia occidentale, dove è stata registrata una temperatura massima di +45,1°C. Non si tratta di record nazionale mensile, ma è comunque un valore eccezionale, simbolo della violenza dell’ondata di caldo in atto, che sta portando temperature di 10-15°C oltre la media, anche 20°C in alcune zone.
Dove si trova Genac Pontour la geografia del record
Per comprendere la portata di questo fenomeno, è fondamentale localizzare geograficamente il punto in cui la colonnina di mercurio è salita in modo così vertiginoso. Genac si trova nel Dipartimento della Charente, all’interno della suggestiva e verdeggiante regione della Nuova Aquitania, nella parte sudoccidentale della Francia. Più precisamente, la stazione di Genac Pontour è situata in un’area collinare non distante da Cognac, un territorio celebre in tutto il mondo per i suoi vigneti e per una configurazione paesaggistica che alterna valli fluviali e lievi alture. Questa posizione geografica, pur trovandosi a poche decine di chilometri in linea d’aria dall’Oceano Atlantico, risente in modo determinante delle dinamiche atmosferiche continentali quando le correnti oceaniche, che solitamente rinfrescano la zona, vengono bloccate da imponenti sistemi di alta pressione.
L’effetto cupola di calore e la dinamica atmosferica
La causa scientifica alla base di una temperatura così estrema risiede in una complessa configurazione meteorologica, nota in ambito accademico come cupola di calore. Durante questa specifica ondata di caldo, una massiccia area di alta pressione subtropicale si è letteralmente arenata sopra la Francia occidentale. Questa enorme bolla atmosferica agisce come un coperchio sigillato su una pentola a pressione. L’aria calda subtropicale, proveniente direttamente dal deserto del Sahara, viene spinta verso il basso dalla compressione della stessa alta pressione. Questo movimento discendente, chiamato subsidenza, non fa altro che riscaldare ulteriormente l’aria per via della compressione termica, eliminando completamente le nuvole e permettendo ai raggi solari di picchiare sul terreno senza alcun filtro protettivo per l’intera durata della giornata.
Microclima locale e interazione con il suolo della Charente
Oltre alla dinamica su grande scala, un ruolo cruciale è stato giocato dalle caratteristiche microclimatiche della stazione di Genac Pontour. Il terreno della Charente ha risentito pesantemente di una forte siccità pregressa. Quando il suolo è completamente privo di umidità, l’energia della radiazione solare non viene spesa per far evaporare l’acqua dal terreno o dalle piante, un processo naturale che solitamente mitiga le temperature estive. Al contrario, tutta l’energia solare si trasforma in calore sensibile, surriscaldando direttamente lo strato d’aria a contatto con il suolo. La conformazione collinare della zona di Genac ha poi favorito il ristagno di questa massa d’aria rovente all’interno delle vallate interne, isolandola dalle brezze marine atlantiche e creando le condizioni perfette per una vera e propria fornace a cielo aperto che ha portato la Francia a sfiorare i suoi record storici assoluti.
Centinaia di record battuti
Alle 19:00 di oggi, erano già stati battuti 131 record assoluti e 176 record mensili. Bordeaux-Pauillac ha raggiunto i +44,6°C, Pissos, Chantonnay e Surin i +44,3°C, Nantes i +42,1°C, Rennes i +41,4°C e Caen i +40,8°C, per citare i dati più rilevanti. A volte i record vengono battuti con un margine di oltre 5°C, come dimostra il caso di Cherbourg, che ha raggiunto i +37°C, superando il precedente record mensile di +31,7°C e il precedente record assoluto di +33,7°C. A Caen, il nuovo record è di +40,8°C, superando il precedente record di +35,2°C. Anche la superficie totale in cui le temperature hanno raggiunto o superato i +40°C è senza precedenti. Nella giornata di ieri, lunedì 22 Giugno, sono stati osservati valori compresi tra +42 e +44°C e sono caduti quasi 470 record di caldo, di cui 118 record assoluti.
Al di là delle cifre, questa giornata illustra la portata eccezionale dell’ondata di calore: caldo intenso e diffuso, notti estenuanti, sistema immunitario indebolito, inquinamento da ozono, scuole adattate, trasporti interrotti e maggiori rischi nella ricerca di sollievo dal caldo.
