La penisola italiana sta vivendo le ultime battute di una configurazione atmosferica decisamente turbolenta che ha penalizzato molte delle nostre regioni meridionali. Nel corso della mattinata, intense piogge in Puglia, Calabria e Sicilia hanno bagnato i settori ionici e tirrenici, confermando una tendenza instabile che ha caratterizzato gli ultimi giorni. Nelle ore pomeridiane la situazione vede ancora lo sviluppo di temporali pomeridiani in atto in Calabria e Sicilia, con fenomeni localmente intensi a ridosso dei principali rilievi montuosi ed挨aree interne limitrofe. Si tratta tuttavia degli ultimi sussulti di questa circolazione ciclonica. La perturbazione responsabile di questo quadro perturbato si sta progressivamente allontanando verso la Grecia, favorendo un graduale aumento della pressione atmosferica a partire dai settori occidentali.
Il weekend della transizione: tregua e ampi rasserenamenti
L’allontanamento della perturbazione verso i Balcani aprirà la strada a un sensibile miglioramento meteo nel weekend. Sabato e domenica saranno contrassegnati da ampi rasserenamenti su gran parte del territorio nazionale, con il sole che tornerà a essere il protagonista indiscusso sia al Nord che al Centro-Sud. Le temperature subiranno un generale aumento nei valori massimi, riportandosi su medie decisamente più consone al periodo. Questa pausa stabile non deve però trarre in inganno, poiché l’atmosfera europea non ha ancora trovato un assetto definitivo e la prima parte della nuova settimana si preannuncia nuovamente dinamica e ricca di sorprese meteorologiche.
L’Italia terra di mezzo: instabilità e temporali fino al 17-18 giugno
A partire da lunedì, lo scenario barico sull’Europa vedrà l’Italia trasformarsi in una vera e propria terra di mezzo. La fase di transizione meteorologica, infatti, continuerà anche la prossima settimana. Il nostro Paese si troverà conteso tra due figure meteorologiche contrapposte. Da un lato avremo gli spifferi freschi e instabili dall’est Europa, capaci di infiltrarsi lungo il bordo orientale del continente, e dall’altro l’Anticiclone Subtropicale Africano che scalpita dal Magreb, pronto a espandersi verso il Mediterraneo centrale. Questa complessa e delicata contrapposizione farà sì che, almeno fino alle giornate del 17-18 giugno, la struttura di alta pressione non riuscirà a conquistare pienamente l’Italia. Di conseguenza, la penisola rimarrà in balia di una marcata instabilità atmosferica, che si manifesterà soprattutto sotto forma di temporali pomeridiani sparsi da Nord a Sud, principalmente a ridosso dei rilievi alpini, appenninici e nelle zone interne adiacenti.
La svolta del solstizio: l’Anticiclone Africano conquista il Centro-Nord
La vera e propria svolta stagionale si concretizzerà subito dopo. L’anticiclone africano riuscirà a sfondare verso il Mediterraneo e la nostra penisola soltanto in concomitanza con il weekend del solstizio d’estate, nelle giornate di venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 giugno. Questa possente ondata di matrice subtropicale colpirà in modo diretto soprattutto la Sardegna e il Centro-Nord, dove l’afflusso di aria calda subtropicale determinerà un’impennata termica repentina. In queste aree la colonnina di mercurio supererà agevolmente la soglia psicologica dei trenta gradi, portando le temperature oltre i +35°C nelle pianure interne e nelle grandi città, inaugurando ufficialmente la prima vera e propria ondata di calore intenso della stagione estiva.
Un Sud più mite e un inizio estate da manuale di meteorologia
Mentre il Centro-Nord farà i conti con la prima intensa vampa africana, il quadro meteorologico si presenterà decisamente più gradevole e mite al Sud. Le regioni meridionali risentiranno solo marginalmente del nucleo più caldo dell’anticiclone, beneficiando di una ventilazione più temperata sulla falsariga di quanto già accaduto a fine maggio. Questa volta, però, il contesto generale risulta profondamente diverso e assai più lineare rispetto alle anomalie precoci dei mesi passati. Ci troviamo infatti a ridosso del solstizio d’estate, il momento dell’anno in cui l’inizio della stagione astronomica coincide perfettamente con il progressivo consolidamento delle alte pressioni subtropicali. Si tratta, in definitiva, di un inizio estate da manuale di meteorologia, dove i passaggi temporaleschi e le successive ondate di calore rientrano pienamente nella normale e corretta evoluzione climatica del bacino del Mediterraneo.
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