Nelle ultime ore la Romania ha attivato misure di sicurezza aerea nel nord della contea di Tulcea, area strategica al confine con l’Ucraina, dopo il rilevamento di un gruppo di segnali radar riconducibili a possibili droni. Secondo quanto riportato dalle autorità militari romene, i segnali sono stati individuati a circa 22 chilometri a nord-est di Valcov, facendo scattare immediatamente le procedure di allerta pubblica nella zona interessata. L’episodio ha coinvolto direttamente l’apparato di difesa aerea della NATO, che ha reagito con il decollo di velivoli da pattugliamento.
Decollo dei caccia NATO dalla base di Borcea
A seguito della rilevazione, due caccia Eurofighter Typhoon della Royal Air Force britannica, impegnati nella missione di pattugliamento aereo della NATO, sono decollati dalla 86ma Base Aerea di Borcea. I velivoli sono stati attivati con l’obiettivo di monitorare la situazione nello spazio aereo e verificare eventuali anomalie nei tracciati radar rilevati nella zona di confine. L’intervento rientra nelle attività di sorveglianza congiunta dell’Alleanza Atlantica, particolarmente sensibile alle dinamiche lungo il confine orientale europeo.
Le dichiarazioni del ministero della Difesa
Il ministero della Difesa nazionale ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la dinamica dell’accaduto e le misure adottate dalle strutture militari. “A seguito del rilevamento di un gruppo di segnali radar di droni a 22 chilometri a nord-est di Valcov, il Comando militare nazionale ha notificato alla Direzione generale per le Situazioni di emergenza l’attivazione di misure di allerta pubblica nella parte settentrionale della Contea di Tulcea. Due caccia Eurofighter Typhoon della Royal Air Force britannica, impegnati nella missione di pattugliamento aereo della Nato, sono decollati dalla 86ma Base Aerea di Borcea per monitorare la situazione aerea. Non sono state segnalate incursioni non autorizzate ne’ collisioni di droni con il suolo”, si legge sul sito web del ministero.
Nessuna violazione dello spazio aereo
Nonostante l’attivazione dell’allerta e la mobilitazione dei caccia Eurofighter Typhoon, le autorità hanno confermato che non sono state registrate incursioni non autorizzate nello spazio aereo romeno né impatti o collisioni di droni al suolo. L’episodio si inserisce nel contesto delle attività di sorveglianza rafforzata della NATO lungo il fianco orientale, in una fase di particolare attenzione per la sicurezza dei cieli in prossimità dell’area di conflitto ucraina.


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