Sapienza inaugura DEH e ORIS Lab: realtà virtuale aptica e didattica immersiva entrano nella formazione odontoiatrica

Alla Facoltà di Medicina e Odontoiatria prende il via un nuovo ecosistema basato su visori 3D, simulatori VR-Haptic e ricerca in medicina rigenerativa

Ha preso il via questa mattina alle ore 9.30, presso l’Aula A1 del Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillo facciali della Sapienza Università di Roma, la giornata inaugurale del DEH, Digital Education Hub, e dell’ORIS Lab, due realtà fondate sull’integrazione tra didattica immersiva, innovazione tecnologica, ricerca scientifica e formazione avanzata. L’appuntamento, dal titolo “Dalla Medicina Rigenerativa alla Didattica del Futuro: innovazione, ricerca e formazione integrata”, ha segnato l’avvio di un nuovo ecosistema dedicato alla formazione odontoiatrica e alla ricerca traslazionale. La giornata è stata aperta dai saluti istituzionali della rettrice della Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni. Sono seguiti gli interventi del presidente del Cnr, Andrea Lenzi, del preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria, Domenico Alvaro, e del direttore del Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillo facciali, Umberto Romeo.

La novità: la realtà virtuale aptica porta il tatto nella simulazione odontoiatrica

La notizia più rilevante emersa durante la mattinata riguarda l’introduzione delle unità di simulazione VR-Haptic, una tecnologia che supera i limiti della realtà virtuale tradizionale, normalmente circoscritta alla vista e all’udito, aggiungendo un elemento decisivo per la formazione preclinica: il senso del tatto. Grazie a questi simulatori, gli studenti possono muoversi nello spazio virtuale e utilizzare strumenti digitali come frese, specilli o ablatori, ricevendo una resistenza fisica millimetrica e ultra-realistica. Il sistema permette di percepire la differenza di consistenza tra smalto, dentina cariata, osso corticale e osso spugnoso, riproducendo con elevato grado di precisione le condizioni operative che caratterizzano l’attività odontoiatrica. La tecnologia consente inoltre di calibrare in modo accurato la pressione esercitata durante la simulazione, azzerando i rischi operatori e offrendo una valutazione oggettiva della performance. Tra gli elementi misurabili rientra, ad esempio, il calcolo esatto della percentuale di lesione rimossa rispetto al tessuto sano sacrificato, un parametro centrale nella formazione degli studenti e nella verifica delle competenze tecniche acquisite.

Visori 3D e avatar clinici per una didattica immersiva

Il nuovo ecosistema didattico si avvale di una metodologia immersiva basata su visori 3D di ultima generazione, sistemi di realtà mista e realtà virtuale progettati per accelerare l’apprendimento basato sull’esperienza, il cosiddetto learning by doing. Attraverso l’impiego di evoluti display bioculari, lo studente, assistito da un tutor clinico in forma di Avatar, può visualizzare all’interno del proprio campo visivo un hub informativo centrale senza mai distogliere lo sguardo dal campo operatorio simulato. Questo consente di monitorare simultaneamente i parametri vitali del paziente e l’intero set diagnostico, dalle tomografie computerizzate CBCT alle risonanze magnetiche RMN, fino alle ecografie e alle scansioni ottiche intraorali tridimensionali. L’obiettivo è creare un ambiente formativo in cui la simulazione non sia soltanto osservazione, ma esperienza integrata. Lo studente può così esercitarsi in un contesto controllato, avanzato e altamente realistico, avvicinandosi progressivamente alla pratica clinica con strumenti digitali capaci di riprodurre scenari complessi.

Formazione preclinica e clinica: nuovi standard per gli studenti di odontoiatria

I simulatori con realtà virtuale aptica e i visori 3D ridefiniscono i confini dell’insegnamento preclinico e clinico, offrendo un’esperienza di formazione avanzata agli studenti del Corso di laurea magistrale in Odontoiatria e protesi dentaria in lingua italiana e agli studenti del percorso internazionale in lingua inglese. L’introduzione di queste tecnologie permette di rafforzare il legame tra teoria e pratica, migliorando la qualità della preparazione e rendendo più oggettiva la valutazione delle competenze. La possibilità di esercitarsi su scenari virtuali ad alta fedeltà consente di ripetere le procedure, analizzare gli errori e affinare il gesto operativo in un ambiente sicuro. Questa impostazione assume particolare rilievo nell’ambito della didattica odontoiatrica, dove la manualità, la precisione e la capacità di prendere decisioni in tempo reale rappresentano elementi fondamentali della formazione professionale.

Meno costi e minore impatto ambientale nella didattica tradizionale

Oltre al valore formativo nell’intersezione tra ricerca, medicina rigenerativa e innovazione digitale, il nuovo laboratorio contribuisce a ridurre i costi e l’impatto ambientale della didattica tradizionale. I simulatori virtuali permettono infatti di azzerare l’usura degli strumenti e il consumo di denti in resina o estratti, materiali normalmente impiegati nelle esercitazioni precliniche. Allo stesso tempo, garantiscono ambienti più puliti e sicuri grazie alla totale assenza di polveri da fresatura o aerosol. La digitalizzazione della simulazione odontoiatrica introduce quindi un modello formativo più sostenibile, nel quale l’efficienza didattica si combina con la riduzione degli sprechi e con una maggiore tutela degli ambienti di apprendimento.

ORIS Lab, ricerca sulla rigenerazione dei tessuti duri e molli del cavo orale

Accanto al Digital Education Hub, la giornata ha messo al centro anche il Laboratorio ORIS, Oral Regenerative Innovation Strategies, istituito presso la Facoltà di Medicina e Odontoiatria della Sapienza grazie alla collaborazione con l’Istituto dei Sistemi Complessi del CNR di Roma, all’interno del Dipartimento SOMAF. Il laboratorio è dedicato allo studio della rigenerazione dei tessuti duri e molli del cavo orale. Al suo interno vengono sviluppati e testati approcci innovativi e materiali biocompatibili finalizzati a promuovere la ricostruzione dei tessuti danneggiati, con particolare attenzione all’utilizzo di cellule staminali. L’obiettivo principale dell’ORIS Lab è creare tecnologie all’avanguardia capaci di passare dalla ricerca di base alla pratica clinica, contribuendo al progresso della medicina rigenerativa e della medicina traslazionale. Il laboratorio si configura così come un punto di incontro tra ricerca scientifica, sperimentazione, applicazione clinica e formazione universitaria.

Innovazione, ricerca e formazione integrata nella Missione 4 del PNRR

L’iniziativa si inserisce nella più ampia cornice della Missione 4 del PNRR, che vede il Dipartimento partecipare attivamente al DEH nazionale attraverso il progetto ALMA, Advanced Learning Multimedia Alliance. ALMA è una rete d’eccellenza nata per guidare la transizione digitale e rivoluzionare i modelli educativi universitari attraverso l’alta tecnologia. In questo contesto, il DEH e l’ORIS Lab rappresentano due tasselli di una strategia orientata a integrare innovazione didattica, ricerca avanzata e formazione clinica. La combinazione tra didattica immersiva, realtà virtuale aptica, strumenti diagnostici digitali e ricerca sui materiali biocompatibili consente di delineare un modello formativo in cui l’università diventa laboratorio di sperimentazione tecnologica e scientifica.

La dimostrazione nei laboratori dopo la presentazione

Dopo la presentazione istituzionale e scientifica, la giornata è proseguita con una visita guidata all’interno dei laboratori. In questa occasione è stato possibile assistere a una dimostrazione pratica del funzionamento dei simulatori di ultima generazione. La prova operativa ha permesso di mostrare concretamente le potenzialità delle tecnologie introdotte, evidenziando il ruolo della simulazione VR-Haptic nella formazione degli studenti e la capacità dei nuovi strumenti di riprodurre condizioni operative complesse in un ambiente virtuale sicuro, misurabile e sostenibile. Con l’avvio del Digital Education Hub e dell’ORIS Lab, la Sapienza Università di Roma rafforza il proprio ruolo nel campo dell’innovazione applicata alla formazione odontoiatrica, unendo didattica del futuro, medicina rigenerativa e ricerca traslazionale in un unico ecosistema dedicato alla preparazione delle nuove generazioni di professionisti.