Scoperta rilevante di petrolio e gas: nuovo pozzo produce 2.000 barili al giorno

La compagnia statale Oil and Gas Development Company Limited ha individuato nuove risorse nel pozzo esplorativo Bobi Deep-1, nel Sindh: test produttivi pari a 2.000 barili di petrolio al giorno e 1,1 milioni di piedi cubi standard di gas al giorno

La compagnia statale Oil and Gas Development Company Limited, conosciuta come OGDCL, ha annunciato mercoledì una significativa scoperta di petrolio e gas dal pozzo esplorativo Bobi Deep-1, situato nel distretto di Sanghar, nella provincia pakistana del Sindh. La notizia assume particolare rilievo per il settore energetico del Pakistan, poiché OGDCL è il più grande produttore di petrolio e gas del Paese. Inoltre, nell’aprile di quest’anno la società aveva avviato la produzione commerciale dalla più grande scoperta di petrolio e gas mai realizzata in Pakistan da un singolo pozzo.

Bobi Deep-1 produce 2.000 barili di petrolio al giorno

Secondo quanto reso noto da OGDCL, il pozzo Bobi Deep-1 ha testato con successo l’intervallo Massive Sand della Formazione Lower Goru, producendo 2.000 barili di petrolio al giorno e 1,1 milioni di piedi cubi standard di gas al giorno attraverso un Drill Stem Test a foro rivestito.

Il risultato conferma il potenziale di idrocarburi del giacimento e rafforza le prospettive di sviluppo nell’area. Il Drill Stem Test, noto anche come DST, è una procedura temporanea di completamento del pozzo utilizzata nell’esplorazione di petrolio e gas per valutare pressione, permeabilità e potenziale produttivo di una formazione geologica.

Prima scoperta di idrocarburi nel Massive Sand play

La società ha definito il risultato un passaggio di grande importanza per le proprie attività esplorative nell’area di Bobi e Dhamraki.

“Il risultato rappresenta una pietra miliare importante per OGDCL in quanto prima scoperta di idrocarburi dal Massive Sand play all’interno della Bobi and Dhamraki Mining Lease”, ha dichiarato la compagnia.

La scoperta non riguarda soltanto il singolo pozzo Bobi Deep-1, ma potrebbe aprire nuove possibilità esplorative nella regione circostante. L’esito positivo del test contribuisce infatti a ridurre il rischio geologico di prospetti simili, aumentando le opportunità di nuove aggiunte alle riserve e di crescita delle risorse.

“Oltre alla scoperta in sé, il successo ha aperto una nuova finestra esplorativa nell’area, riducendo il rischio di prospetti simili nella regione circostante e creando opportunità per future aggiunte di riserve e crescita delle risorse”, ha affermato la compagnia petrolifera.

Una scoperta rilevante dopo difficoltà nel sottosuolo

La scoperta di petrolio e gas nel Sindh è considerata particolarmente significativa perché il progetto aveva in precedenza incontrato complesse difficoltà nel sottosuolo, tali da portare alla sospensione delle operazioni di perforazione.

Invece di rinunciare al prospetto, OGDCL ha scelto di proseguire puntando sulle competenze tecniche locali e su un approccio innovativo per superare le criticità riscontrate.

“Piuttosto che abbandonare il prospetto, OGDCL si è affidata a competenze indigene e ha adottato un approccio innovativo per affrontare il problema”, ha dichiarato la società.

Collaborazione tra industria e università per sbloccare il progetto

Un team multidisciplinare di geoscienziati e ingegneri ha collaborato con il Centre for Pure and Applied Geology dell’Università del Sindh, a Jamshoro, per analizzare la formazione attraverso indagini geofisiche avanzate, studi del sottosuolo e valutazioni sul campo.

Il lavoro congiunto ha portato allo sviluppo di un modello geologico e geofisico completo, consentendo a OGDCL di ridurre il rischio del prospetto e di riprendere le operazioni. Prima del ritorno della perforatrice sul sito e del raggiungimento con successo della profondità obiettivo, sono state effettuate diverse misure ingegneristiche di sicurezza, opere civili specializzate e approfondite valutazioni tecniche.

“La storia di successo del pozzo esplorativo Bobi Deep-1 rappresenta una testimonianza dell’innovazione indigena, dell’eccellenza tecnica e della collaborazione tra industria e mondo accademico. Dimostra come le competenze locali possano risolvere con successo complesse sfide operative e sbloccare nuove risorse di idrocarburi per il Paese”, ha affermato la compagnia.

Impatto sulla sicurezza energetica del Pakistan

La nuova scoperta è destinata a contribuire all’aumento della produzione nazionale di petrolio e gas in Pakistan, con possibili effetti positivi sulla sicurezza energetica del Paese. In un contesto segnato dalla necessità di contenere la dipendenza dall’energia importata, l’individuazione di nuove risorse interne rappresenta un elemento strategico per il rafforzamento della base di riserve di idrocarburi.

“La scoperta dovrebbe contribuire a migliorare la produzione indigena di petrolio e gas del Pakistan, rafforzare la sicurezza energetica nazionale, ridurre la dipendenza dall’energia importata e aumentare la base di riserve di idrocarburi del Paese”, ha concluso la società.

Il precedente del pozzo Chak#2-2 nel blocco Sinjhoro

La nuova scoperta nel pozzo Bobi Deep-1 arriva dopo un altro sviluppo rilevante per OGDCL nella stessa area del distretto di Sanghar. Nell’aprile scorso, la compagnia aveva annunciato la riuscita riattivazione della produzione di petrolio e gas dal pozzo Chak#2-2, una joint venture nel blocco Sinjhoro.

Il blocco Sinjhoro vede OGDCL nel ruolo di operatore con una quota di partecipazione del 62,5%, insieme a Government Holdings (Pvt) Ltd, nota come GHPL, con il 22,5%, e Orient Petroleum Inc., indicata come OPI, con una quota del 15%.

La nuova scoperta conferma quindi il ruolo centrale di OGDCL nello sviluppo delle risorse energetiche nazionali e rafforza l’importanza del distretto di Sanghar come area chiave per l’esplorazione e la produzione di idrocarburi in Pakistan.