Dal 24 al 28 giugno, presso il Circuito Silesia Ring di Kamień Śląski, in Polonia, si terrà la 41ª edizione della Shell Eco-marathon, una delle principali competizioni studentesche al mondo dedicate all’ottimizzazione energetica e alla mobilità sostenibile. L’evento riunisce studenti e studentesse provenienti da diversi Paesi con un obiettivo comune: progettare, costruire e portare in pista veicoli capaci di percorrere la maggiore distanza possibile consumando la minore quantità di energia. La presenza italiana sarà rappresentata da quattro realtà: il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, l’I.T.I.P. Bucci di Faenza e l’ITIS Leonardo da Vinci di Carpi. La partecipazione dei team conferma la volontà di confrontarsi in un contesto internazionale di innovazione applicata, formazione STEM e ricerca tecnologica orientata alla sostenibilità.
Quattro realtà italiane in gara tra innovazione, formazione STEM e ricerca applicata
La Shell Eco-marathon rappresenta un banco di prova concreto per studenti e studentesse chiamati a trasformare conoscenze teoriche, competenze ingegneristiche e capacità progettuali in veicoli reali, pronti a misurarsi in pista. Per i team italiani, la competizione diventa un’occasione di confronto internazionale in cui mettere alla prova soluzioni tecniche pensate per migliorare l’efficienza energetica e contribuire allo sviluppo della mobilità sostenibile. In pista saranno presenti team universitari e scolastici, a testimonianza del ruolo della competizione come ponte tra formazione, industria e sperimentazione. Il coinvolgimento di istituti tecnici e politecnici conferma inoltre l’importanza della collaborazione tra percorsi educativi diversi, accomunati dall’obiettivo di sviluppare veicoli capaci di consumare sempre meno energia senza rinunciare ad affidabilità e qualità progettuale.
Le categorie Prototype e Urban Concept della Shell Eco-marathon
La competizione si articola in due categorie principali. La categoria Prototype è dedicata a veicoli sperimentali dall’aspetto futuristico, progettati con l’obiettivo primario di massimizzare l’efficienza. In gara per l’Italia ci saranno il Team H2politO del Politecnico di Torino con il veicolo IDRAzephyrus, l’I.T.I.P. Bucci di Faenza con FABI e il Team Zero C dell’ITIS Leonardo da Vinci di Carpi con Escorpio 2k26. La categoria Urban Concept è invece riservata a veicoli dall’aspetto più vicino a quello dei quadricicli leggeri adatti all’uso urbano. In questa categoria scenderanno in pista il Team Green Mecc del Politecnico di Milano con il veicolo Eros, il Team H2politO del Politecnico di Torino con JUNO e l’I.T.I.P. Bucci di Faenza con Nova. Per entrambe le categorie, i team possono scegliere tra tre sistemi di propulsione: elettrico a batteria, fuel cell a idrogeno e combustione interna. La varietà delle tecnologie ammesse rende la competizione un laboratorio di confronto tra diverse soluzioni energetiche applicate alla mobilità.
Efficienza energetica, affidabilità e consumi: la sfida per conquistare il podio
Per conquistare il podio alla Shell Eco-marathon, ogni veicolo deve completare la prova nel rispetto dei limiti di tempo e percorso stabiliti. Il risultato finale dipende dalla capacità di combinare efficienza energetica, affidabilità meccanica e qualità progettuale. Il vincitore sarà il team capace di terminare la competizione consumando la minore quantità di energia possibile. Il record attuale, pari a 3.771 km/l, rappresenta il traguardo da battere. Si tratta di un livello di efficienza che consentirebbe di percorrere un viaggio di andata e ritorno da Roma a Londra con un solo litro di benzina. Un dato che sintetizza la portata tecnologica della competizione e il livello di ottimizzazione richiesto ai team partecipanti.
Il Politecnico di Torino protagonista anche nella prova di guida autonoma
Oltre alla gara nelle categorie principali, il Politecnico di Torino sarà coinvolto con il veicolo JUNO, appartenente alla categoria Urban Concept, in una prova dedicata alla guida autonoma. In questa sfida, i partecipanti dovranno affrontare un percorso controllato attraverso l’uso di sistemi intelligenti di sensori, software e controllo da remoto, senza input manuale del pilota. La prova autonoma introduce un ulteriore livello di complessità tecnologica, integrando l’efficienza energetica con le competenze legate alla sensoristica, al controllo remoto e ai sistemi intelligenti. Per il team torinese, JUNO rappresenterà quindi non solo un veicolo da competizione, ma anche una piattaforma sperimentale per tecnologie applicate alla mobilità del futuro.
Shell Eco-marathon, un laboratorio internazionale per la transizione energetica
Inserita nell’impegno più ampio di Shell per la transizione energetica e per la mobilità sostenibile, la Shell Eco-marathon offre un percorso esperienziale completo, dall’ideazione all’ingegnerizzazione. La competizione si sviluppa con il contributo di aziende leader e settori d’eccellenza come motorsport e aerospazio, con l’obiettivo di ispirare i giovani a diventare protagonisti del cambiamento. Il valore dell’iniziativa non si limita alla gara in pista. La progettazione dei veicoli, la gestione dei team, la scelta delle soluzioni tecniche e il confronto con realtà internazionali fanno della competizione un’esperienza formativa ad alto contenuto applicativo, capace di rafforzare il dialogo tra mondo dell’istruzione e industria.
La dichiarazione di Shell Italia sulla partecipazione dei team italiani
“La partecipazione dei team italiani a questa competizione internazionale è, anche quest’anno, motivo di grande orgoglio”, afferma Valeria Contino, Responsabile Comunicazione – Relazioni Esterne di Shell Italia “Per mesi gli studenti hanno lavorato con passione e dedizione per portare in pista non solo competenze tecniche, ma anche creatività, spirito di squadra e capacità di innovare. Il valore della Shell Eco-marathon va ben oltre la competizione: è un laboratorio concreto di ricerca applicata che rafforza il dialogo tra formazione e industria, creando reali opportunità di crescita. A tutti gli studenti in gara va il nostro più sincero augurio per questa nuova sfida”.


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