Il Direttore dell’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione, Francesco Campanella, ha visitato ieri i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, una delle principali infrastrutture di ricerca italiane nel campo della fisica sperimentale e delle attività scientifiche sotterranee. La visita istituzionale ha rappresentato un momento di confronto tra l’Autorità regolatoria nazionale in materia di sicurezza nucleare e radioprotezione e una delle realtà più rilevanti della ricerca italiana, impegnata in attività sperimentali di alto profilo scientifico all’interno dei laboratori sotterranei del Gran Sasso. Ad accogliere il Direttore dell’ISIN è stato il dott. Carlo Bucci, Responsabile della Divisione Ricerca, insieme a una delegazione di ricercatori. Nel corso della visita, Campanella ha potuto approfondire le attività sperimentali in essere e osservare da vicino le installazioni che caratterizzano il lavoro scientifico condotto nei laboratori.
Focus sulle infrastrutture di ricerca del Gran Sasso
Durante il percorso all’interno dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, l’attenzione si è concentrata in particolare su due infrastrutture di ricerca realizzate in tempi recenti, entrambe centrali per le attività scientifiche dei laboratori sotterranei. La prima è la Bellotti Ion Beam Facility, infrastruttura che permette di studiare le reazioni che avvengono nel Sole e nelle Stelle. Si tratta di un ambito di ricerca fondamentale per comprendere i processi nucleari che regolano l’evoluzione stellare e i fenomeni fisici che avvengono negli ambienti astrofisici. La seconda infrastruttura visitata è il Laboratorio STELLA, dedicato allo studio e alla selezione dei materiali ultrapuri da utilizzare negli esperimenti che necessitano di tali caratteristiche per poter rivelare eventi rarissimi. In questo contesto, la purezza dei materiali rappresenta un requisito essenziale per ridurre interferenze e segnali di fondo, consentendo agli esperimenti di raggiungere livelli di sensibilità estremamente elevati.
Sicurezza nucleare, radioprotezione e ricerca: il valore della collaborazione
La presenza del Direttore dell’ISIN nei laboratori del Gran Sasso assume rilievo anche nel quadro più ampio del rapporto tra attività di ricerca, sicurezza nucleare e radioprotezione. La visita ha consentito all’Ispettorato di entrare in contatto diretto con le caratteristiche tecnico-scientifiche delle infrastrutture e con le prospettive di sviluppo delle attività sperimentali. Il confronto tra Autorità regolatoria e mondo della ricerca si inserisce in una fase definita dallo stesso Campanella particolarmente significativa per il consolidamento, in Italia, di una rinnovata cultura della sicurezza nucleare. In questo scenario, il dialogo con i soggetti impegnati nello studio e nella sperimentazione scientifica viene indicato come un passaggio necessario per costruire sinergie e soluzioni adeguate a questioni complesse.
La visita al Gran Sasso Science Institute e al SEIC
Il Direttore dell’ISIN ha inoltre visitato il Gran Sasso Science Institute, recandosi al SEIC, lo Space and Earth Innovation Campus, nuova struttura della scuola dottorale aquilana situata a Collemaggio. Il Campus ospiterà attività di ricerca applicata e sviluppo tecnologico in collaborazione con istituzioni pubbliche e imprese. L’obiettivo del SEIC è rafforzare la capacità del territorio di trasferire conoscenze e tecnologie innovative, anche attraverso attività di alta formazione, il supporto alle filiere industriali e la creazione di start-up e spin-off ad alto contenuto tecnologico. La tappa al Gran Sasso Science Institute ha ampliato il perimetro della visita istituzionale, collegando il tema della sicurezza e della regolazione alle prospettive di innovazione, formazione avanzata e trasferimento tecnologico sul territorio aquilano.
Campanella: sicurezza come obiettivo comune e non come freno al progresso
Al termine della visita, il Direttore dell’ISIN ha sottolineato il valore istituzionale e scientifico degli incontri svolti tra i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN e il Gran Sasso Science Institute. “Le visite istituzionali di oggi sono un’occasione importante, che consente all’Ispettorato di acquisire una maggiore conoscenza di quelle che sono le connotazioni tecnico scientifiche e le prospettive di ulteriore sviluppo ed evoluzione delle grandi eccellenze della ricerca italiana”, ha dichiarato il Direttore Campanella. “In un momento storico particolarmente significativo per il consolidamento nel nostro Paese di una rinnovata cultura della sicurezza nucleare, l’Autorità regolatoria ha il dovere di dimostrarsi pronta all’ascolto ed alla collaborazione con tutti quei soggetti – anche quelli dediti alle attività di studio e ricerca – che rappresentano la propria “platea” di riferimento, al fine di creare sinergie nelle quali condividere soluzioni opportunamente dimensionate per questioni spesso complesse, cosicché la sicurezza possa rappresentare sempre un obiettivo comune ed un tramite per il successo, mai un freno al progresso della conoscenza”, ha concluso.
Le eccellenze della ricerca italiana al centro del confronto istituzionale
La visita del Direttore dell’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso e al Gran Sasso Science Institute conferma il ruolo strategico delle infrastrutture scientifiche italiane nel panorama della ricerca avanzata. Dalla Bellotti Ion Beam Facility al Laboratorio STELLA, fino allo Space and Earth Innovation Campus, il percorso istituzionale ha evidenziato il legame tra ricerca fondamentale, innovazione tecnologica, trasferimento di conoscenze e cultura della sicurezza. In un contesto in cui la sicurezza nucleare e la radioprotezione assumono un valore centrale per accompagnare lo sviluppo scientifico, il confronto tra Autorità regolatoria, laboratori di ricerca e istituzioni accademiche diventa parte integrante di una visione in cui la sicurezza non ostacola la conoscenza, ma contribuisce a renderne possibile l’avanzamento.


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