A Città di Castello, in provincia di Perugia, il Sole sembra sorgere 2 volte. Un fenomeno raro e suggestivo che si ripete da oltre 7 secoli e mezzo e che intreccia geografia amministrativa, storia medievale e meccaniche astronomiche. L’evento si verifica grazie a una particolarità del territorio comunale: la presenza dell’exclave di Monte Ruperto, una porzione di territorio appartenente a Città di Castello ma situata nelle Marche, tra i Comuni di Apecchio e Sant’Angelo in Vado. È proprio qui che, a oltre 40 km di distanza dal centro principale, il Sole anticipa la sua apparizione rispetto al capoluogo.
La magia del Solstizio d’Estate si è ripetuta anche questa mattina, domenica 21 giugno, in un contesto reso ancora più significativo dall’avvio delle celebrazioni per il 770° anniversario della cosiddetta “assoggettazione” della baronia. Un programma ricco di iniziative tra storia locale, escursioni notturne e momenti di osservazione astronomica ha accompagnato l’evento.
Per la prima volta, le 2 albe sono state anche misurate con precisione. A Monte Ruperto, punto più orientale del territorio comunale, il Sole è sorto alle 05:39. Dodici minuti più tardi, alle 05:51, i primi raggi hanno illuminato il centro storico rinascimentale di Città di Castello. Il dato, verificato tramite osservazione diretta nei 2 luoghi, ha permesso di apprezzare con maggiore consapevolezza un sincronismo naturale e geografico unico nel suo genere. Un fenomeno che, pur essendo perfettamente spiegabile dalla posizione dei territori, continua a mantenere un’aura di suggestione e “meraviglia”, soprattutto nel giorno del Solstizio d’Estate, quando la luce raggiunge il suo apice simbolico.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?