Airbus rafforza il proprio ruolo nel settore dell’osservazione della Terra con la firma di un contratto da 345 milioni di euro per lo sviluppo e la produzione di due radar avanzati in banda C destinati alla futura costellazione Sentinel-1 Next Generation (NG). L’accordo è stato siglato con Thales Alenia Space, prime contractor industriale del programma e joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), nell’ambito di un’iniziativa dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). I nuovi strumenti rappresenteranno un elemento strategico del programma europeo Copernicus, fornendo dati essenziali per il monitoraggio degli effetti del cambiamento climatico. Grazie a una precisione di livello millimetrico, i radar consentiranno di osservare fenomeni come l’innalzamento del livello dei mari, i movimenti dei ghiacciai e le deformazioni del terreno con un livello di dettaglio senza precedenti.
Basati sulla tecnologia radar ad apertura sintetica (SAR), i sistemi garantiranno una capacità di osservazione continua e affidabile, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. A differenza dei sensori ottici, infatti, i radar SAR sono in grado di operare attraverso la copertura nuvolosa e anche in totale assenza di luce, assicurando un monitoraggio ininterrotto 24 ore su 24, sia sulle aree terrestri sia sugli oceani.
La nuova generazione di Sentinel-1 segnerà inoltre un deciso salto tecnologico rispetto agli attuali satelliti della costellazione. La fascia di osservazione passerà da 250 a 400 chilometri, ampliando significativamente la superficie monitorata a ogni passaggio. Parallelamente, la risoluzione geometrica migliorerà di 4 volte, raggiungendo i 5 metri per 5 metri rispetto ai precedenti 5 metri per 20 metri. Tra le innovazioni più rilevanti figura anche l’estensione della copertura alle regioni polari, resa possibile dall’impiego della tecnologia avanzata Multiple Aperture Processing Scheme (MAPS), che consente il puntamento attivo del fascio radar. Un’evoluzione che rafforzerà ulteriormente le capacità europee di osservazione della Terra e di monitoraggio ambientale su scala globale.
“Questo contratto rappresenta un forte riconoscimento dell’esperienza di Airbus nella tecnologia radar ad apertura sintetica e, con un primo lancio previsto nel 2034, garantirà la continuità dei dati fino agli anni Quaranta“, ha dichiarato Marc Steckling, Head of Earth Observation, Science and Space Exploration di Airbus Defence and Space. “Grazie alle loro prestazioni migliorate, i radar Sentinel-1 NG potenzieranno i servizi e le applicazioni esistenti, consentendo al contempo lo sviluppo di nuovi ambiti applicativi, come la sorveglianza marittima“.
Il contratto consolida il percorso di successo di Sentinel-1, nel solco del contributo già fornito da Airbus nella realizzazione dei quattro gli strumenti radar dei precedenti satelliti Sentinel-1, lanciati tra il 2014 e il 2025 con Thales Alenia Space nel ruolo di prime contractor. Airbus produrrà e testerà il radar complessivo ad apertura sintetica in banda C presso il proprio sito di Friedrichshafen, in Germania. Thales Alenia Space Italia avrà un ruolo di primo piano nello sviluppo del SAR, fornendo ad Airbus il sottosistema elettronico SAR e i moduli T/R, mentre il perimetro di responsabilità di Airbus si estenderà ben oltre il radar stesso. Airbus sarà inoltre responsabile dei sottosistemi meccanico, termico e di propulsione del satellite, oltre che delle attività critiche di ingegneria delle prestazioni di missione. Il satellite sarà basato sulla piattaforma MILA di Thales Alenia Space, già utilizzata per altre missioni Copernicus quali CHIME, ROSE-L e CIMR. Thales Alenia Space sarà responsabile in particolare delle attività di assemblaggio, integrazione e test relative ai due satelliti.
Copernicus e l’Osservazione della Terra
Copernicus è la componente di osservazione della Terra del Programma spaziale dell’Unione europea che monitora il nostro pianeta e il suo ambiente a beneficio di tutti i cittadini europei. Fornisce informazioni accurate, tempestive e accessibili per migliorare la gestione ambientale, affrontare il cambiamento climatico e supportare la sicurezza civile. In qualità di sistema di osservazione della Terra più avanzato al mondo, Copernicus mette a disposizione di autorità pubbliche, imprese e cittadini in tutto il mondo dati e servizi continui, gratuiti e affidabili. Il programma è gestito dalla Commissione europea e finanziato dall’Unione europea, con contributi aggiuntivi dell’ESA.


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