Spazio, Costa Rica: il governo verso l’abolizione dell’Agenzia nazionale

L'esecutivo giudica impraticabile la legge del 2021: l'ente non è mai diventato operativo. Restano però gli obiettivi di sviluppo del settore attraverso collaborazioni internazionali

Il governo del Costa Rica si prepara a cancellare l’Agenzia spaziale nazionale istituita nel 2021. L’annuncio è arrivato dal Ministro della Scienza e della Tecnologia, Paula Bogantes, che ha confermato l’intenzione dell’esecutivo di promuovere l’abrogazione della legge che ne aveva sancito la nascita. A 5 anni dalla sua creazione, l’agenzia non è mai riuscita a diventare pienamente operativa. Secondo Bogantes, l’ente è rimasto sostanzialmente sulla carta a causa di una serie di requisiti normativi ritenuti impossibili da soddisfare nella pratica.

Tra i principali ostacoli figura la nomina del direttore dell’agenzia. La normativa vigente richiede infatti criteri particolarmente stringenti, tra cui il possesso di un dottorato di ricerca, la presenza di pubblicazioni specialistiche e l’accettazione di un salario già definito dalla legge. Condizioni che, secondo il governo, hanno impedito di individuare una figura idonea alla guida dell’organismo.

Questo era un punto su cui avevamo consenso fin dalla precedente amministrazione, il problema è che non avevamo i voti dell’Assemblea“, ha dichiarato il Ministro, sottolineando come il tema fosse condiviso anche in passato ma non avesse trovato il necessario sostegno parlamentare. L’esecutivo presenterà ora una proposta formale al Parlamento per revocare la normativa che ha istituito l’agenzia. La decisione, tuttavia, non rappresenta un abbandono delle ambizioni del Paese nel settore spaziale.

Bogantes ha infatti precisato che il Costa Rica continuerà a sviluppare iniziative legate allo Spazio attraverso strumenti diversi, puntando su commissioni specializzate e accordi di cooperazione internazionale. Tra le collaborazioni in corso, il Ministro ha citato anche i contatti avviati con l’Italia. Secondo il governo, il livello di sviluppo ancora embrionale del settore nel Paese rende superflua, almeno per il momento, l’esistenza di una struttura dedicata. “Il Costa Rica è così agli inizi in questa materia che non abbiamo bisogno di una legge per occuparcene“, ha concluso Bogantes, delineando una strategia più flessibile per il futuro delle attività spaziali nazionali.