Il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga per dodici mesi dello stato di emergenza in diversi territori italiani colpiti da eventi meteorologici eccezionali e da fenomeni franosi. La decisione riguarda aree del Piemonte, della Valle d’Aosta, dell’Emilia-Romagna e della Sicilia, dove tra il 2024 e il 2025 si sono verificati episodi di maltempo intenso e dissesti che avevano già portato alla dichiarazione dello stato di emergenza. La misura è stata adottata su proposta del ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, e consente di mantenere attivo il quadro straordinario necessario alla prosecuzione degli interventi nei territori interessati. La notizia più rilevante è l’estensione annuale del regime emergenziale in più aree del Paese, a conferma della necessità di proseguire le attività avviate dopo gli eventi calamitosi che hanno interessato vaste zone del Nord Italia e della Sicilia.
Stato di emergenza prorogato in Piemonte dopo il maltempo di aprile 2025
Tra le decisioni assunte dal Governo rientra la proroga dello stato di emergenza in Piemonte, già dichiarato a seguito degli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio nella primavera del 2025. In particolare, il Consiglio dei ministri ha deliberato la “proroga, per dodici mesi, dello stato di emergenza già deciso in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 15 al 17 aprile 2025 nel territorio della città metropolitana di Torino e delle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Vercelli e Verbano–Cusio–Ossola”.
La proroga interessa dunque una parte significativa del territorio piemontese, comprendendo la città metropolitana di Torino e le province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola. Gli eventi meteorologici verificatisi tra il 15 e il 17 aprile 2025 avevano determinato la necessità di un intervento straordinario, ora confermato per un ulteriore anno.
La decisione mantiene aperto il percorso amministrativo e operativo legato alla gestione dell’emergenza, con l’obiettivo di proseguire le attività connesse agli effetti del maltempo eccezionale che ha interessato il Piemonte in quei giorni.
Proroga per la frana di Palagano, nel Modenese
Il Governo ha prorogato per dodici mesi anche lo stato di emergenza nel territorio del comune di Palagano, in provincia di Modena, a seguito dell’evento franoso verificatosi nella località di Boccassuolo. La decisione riguarda lo “stato di emergenza già deliberato in conseguenza dell’evento franoso che si è verificato, a partire dal giorno 14 marzo 2025, nel territorio del comune di Palagano (MO), in località Boccassuolo”.
Il provvedimento conferma l’attenzione sulla situazione di Palagano, dove la frana iniziata il 14 marzo 2025 aveva richiesto il ricorso a misure straordinarie. La proroga di un anno consente di proseguire nel quadro emergenziale già avviato per fronteggiare le conseguenze del movimento franoso nel territorio comunale.
La località di Boccassuolo resta quindi inserita tra le aree per le quali è stato ritenuto necessario estendere la durata dello stato di emergenza, in relazione agli effetti dell’evento franoso e alle attività successive alla prima dichiarazione.
Valle d’Aosta, un altro anno di stato di emergenza per gli eventi del 16 e 17 aprile 2025
Un anno di proroga è stato deciso anche per la Regione Autonoma Valle d’Aosta, colpita dagli eventi meteorologici eccezionali del 16 e 17 aprile 2025. Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga dello stato di emergenza “già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 16 al 17 aprile 2025 nel territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta”.
La misura conferma la prosecuzione del regime straordinario per il territorio valdostano, interessato da condizioni meteorologiche particolarmente intense nello stesso periodo in cui il maltempo aveva colpito anche altre aree del Nord Italia. La proroga dello stato di emergenza in Valle d’Aosta rientra quindi in un quadro più ampio di interventi legati agli eventi di aprile 2025.
Anche in questo caso, il prolungamento per dodici mesi permette di mantenere attive le procedure previste per la gestione delle conseguenze degli eventi atmosferici, assicurando continuità alle attività già avviate.
Sicilia, proroga dello stato di emergenza per Catania e Messina
Il Consiglio dei ministri ha inoltre deciso la proroga per dodici mesi dello stato di emergenza in Sicilia, con riferimento agli eventi meteorologici che hanno interessato alcuni comuni della Città metropolitana di Catania e il territorio della Città metropolitana di Messina. La proroga riguarda lo stato di emergenza “già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 10 al 14 novembre 2024 nel territorio dei comuni di Acireale, Giarre e Riposto della Città metropolitana di Catania e il 16 e 17 gennaio 2025 e il 2 febbraio 2025 nel territorio della Città metropolitana di Messina”.
Nel Catanese, i territori coinvolti sono quelli dei comuni di Acireale, Giarre e Riposto, colpiti dagli eventi meteorologici tra il 10 e il 14 novembre 2024. La decisione del Governo estende per un altro anno il regime emergenziale già previsto per queste aree, dopo le criticità causate dal maltempo.
Per la Città metropolitana di Messina, la proroga fa riferimento agli eventi verificatisi il 16 e 17 gennaio 2025 e il 2 febbraio 2025. Anche in questo caso, il Governo ha ritenuto necessario proseguire con lo stato di emergenza per garantire continuità alle misure collegate agli episodi di maltempo in Sicilia.

