Supercomputer e computer quantistici a Bologna: l’Italia lancia la sfida globale sui dati

Inaugurati al Cineca 5 nuovi sistemi del Centro Nazionale ICSC. L'obiettivo è potenziare l'intelligenza artificiale, le previsioni meteo e la sicurezza, puntando all'autonomia tecnologica europea

L’innovazione tecnologica italiana compie un balzo in avanti con l’inaugurazione a Bologna, presso la sede Cineca del Dama Tecnopolo, di 5 nuovi sistemi all’avanguardia dedicati al calcolo ad alte prestazioni e al calcolo quantistico. Si tratta di un’infrastruttura strategica gestita dal Centro Nazionale ICSC, destinata a rivoluzionare molteplici settori chiave per lo sviluppo del Paese. Dalla creazione di nuovi modelli di intelligenza artificiale sempre più sofisticati, passando per le previsioni meteorologiche avanzate, fino ad arrivare alle frontiere inviolabili della sicurezza quantistica, queste macchine rappresentano un tassello fondamentale. La convergenza tra supercomputer tradizionali e architetture quantistiche apre scenari inediti per la ricerca scientifica e l’industria, proiettando l’Italia al centro del panorama tecnologico internazionale e garantendo strumenti potentissimi per affrontare le complessità del presente. Questo ecosistema, potenziato anche grazie alle preziose risorse del PNRR, mette a disposizione della comunità una rete di calcolo distribuita di altissimo livello.

Le dichiarazioni delle istituzioni e l’impatto della ricerca

L’implementazione di questi 5 nuovi sistemi andrà a rafforzare la rete costruita in questi anni da ICSC, evidenziando il ruolo centrale dell’Italia nello sviluppo tecnologico del continente. A confermare la portata strategica dell’evento è intervenuta direttamente l’esecutivo. “Le tecnologie inaugurate oggi – ha detto Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca – consolidano il posizionamento del nostro Paese nelle filiere più avanzate della ricerca e dell’innovazione e rappresentano un investimento decisivo per il futuro scientifico, tecnologico e industriale dell’Italia e dell’Europa. Università, centri di ricerca e imprese guidano l’innovazione, accelerano il trasferimento tecnologico e contribuiscono da protagonisti ad affrontare le grandi sfide globali“.

I nuovi sistemi per lo sviluppo: da Lisa all’indagine dello Spazio

I nuovi protagonisti della potenza di calcolo nazionale hanno funzioni ben specifiche e lavorano in completa sinergia. Lisa si comporta come una sorta di nuovo motore del supercomputer Leonardo ed è pensato in modo particolare per gestire carichi legati all’intelligenza artificiale. Gaia, al contrario, è stato progettato per migliorare la complessa gestione nel cloud dei supercomputer. Marco Polo viene definito un supercomputer di nicchia, in quanto pensato appositamente per alcune specifiche applicazioni scientifiche, come l’elaborazione del meteo, la cosmologia e la profonda indagine dello Spazio. Ad affiancare queste macchine ci sono i due innovativi computer quantistici Nox e Sol, realizzati grazie alla collaborazione con eccellenze continentali: la finlandese Iqm e la francese Pasqal.

La sfida per l’autonomia tecnologica e il controllo dei dati

Il dominio delle informazioni e l’indipendenza strategica sono argomenti cruciali nell’attuale e complesso scenario mondiale. Antonio Zoccoli, presidente del Centro Nazionale ICSC e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ha delineato chiaramente la visione che guida il progetto. “Risorse che, soprattutto alla luce dell’odierna instabilità geopolitica ed energetica, assumono un’importanza fondamentale per evitare di perdere ulteriore terreno nella partita internazionale legata al controllo dei dati“, ha sottolineato, aggiungendo un dettaglio cruciale per il futuro del continente: “Consentono di acquisire autonomia attraverso la costruzione di una valida e sostenibile alternativa italiana ed europea alla proposta tecnologica statunitense“. Tutte queste preziose risorse da oggi saranno attivamente al servizio di imprese e della comunità scientifica italiana ed europea, con il fine ultimo di favorire il trasferimento tecnologico, portando le ricerche di frontiera verso applicazioni pratiche e utili ai cittadini e al mercato.