Terna sta aggiornando il Piano di Sviluppo 2025-2034 alla luce dei nuovi scenari energetici e delle indicazioni strategiche del nuovo vertice aziendale nominato lo scorso maggio. Il punto è stato fatto da Maria Antonietta Sidoni, responsabile Pianificazione del Sistema Elettrico e Autorizzazioni di Terna, intervenuta durante l’incontro “Energia per il futuro. Persone, infrastrutture e innovazione per un domani sostenibile”, organizzato dall’ANSA in collaborazione con Enel. Al centro della strategia restano gli investimenti sulla rete elettrica nazionale, considerati essenziali per accompagnare la trasformazione del sistema energetico, favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e rispondere alle esigenze operative del Paese.
Gli investimenti per capacità di trasporto, congestioni di rete e rinnovabili
Secondo quanto dichiarato da Sidoni, il Piano di Sviluppo 2025-2034 di Terna punta a rafforzare il sistema elettrico nazionale attraverso interventi mirati sull’infrastruttura di trasmissione. “Gli investimenti del Piano di Sviluppo 2025-2034 di Terna sono finalizzati ad aumentare la capacità di trasporto, ridurre le congestioni di rete e supportare l’integrazione della nuova capacità rinnovabile, rispondendo così alle esigenze operative del sistema elettrico nazionale. In questo contesto, sono in corso le attività di aggiornamento del Piano, alla luce dei nuovi scenari energetici e delle linee guida del vertice aziendale nominato lo scorso maggio”. La dichiarazione evidenzia il ruolo centrale degli investimenti nella capacità di trasporto dell’energia, nella riduzione delle congestioni di rete e nel sostegno alla crescita della nuova capacità rinnovabile, tre aspetti chiave per l’evoluzione del sistema elettrico italiano.
Tyrrhenian Link, Adriatic Link e interconnessioni con l’estero
Nel quadro delle attività di sviluppo della rete, Terna prosegue anche con l’avanzamento delle principali opere infrastrutturali. Tra queste rientrano il Tyrrhenian Link, l’Adriatic Link e i progetti di interconnessione con l’estero, interventi destinati a rafforzare l’architettura della rete e a sostenere la sicurezza e l’efficienza del sistema. “Prosegue inoltre l’avanzamento delle principali opere infrastrutturali, dal Tyrrhenian Link all’Adriatic Link, fino ai progetti di interconnessione con l’estero. Parallelamente, attraverso la rete Hypergrid Terna sta sviluppando una nuova architettura di rete basata su collegamenti HVDC e sulla valorizzazione delle infrastrutture esistenti, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza del sistema e rafforzare la sicurezza della rete”, ha concluso Sidoni. Le parole di Sidoni confermano il peso strategico delle grandi opere per lo sviluppo della rete di trasmissione nazionale e per il collegamento tra aree di produzione e consumo, in un sistema energetico sempre più orientato alla presenza di energia da fonti rinnovabili.
Hypergrid e collegamenti HVDC per una nuova architettura di rete
Un elemento centrale della strategia illustrata da Terna riguarda la rete Hypergrid, attraverso cui la società sta sviluppando una nuova architettura basata su collegamenti HVDC e sulla valorizzazione delle infrastrutture esistenti. L’obiettivo indicato è duplice: aumentare l’efficienza del sistema elettrico e rafforzare la sicurezza della rete. La scelta di puntare su collegamenti ad alta capacità e sull’ottimizzazione delle infrastrutture già presenti si inserisce nel percorso di modernizzazione della rete nazionale, chiamata a gestire nuove esigenze operative e una crescente presenza di produzione rinnovabile.
La rete elettrica nazionale al centro della transizione energetica
Il messaggio emerso dall’intervento di Maria Antonietta Sidoni mette in evidenza il ruolo della pianificazione infrastrutturale nella transizione energetica. L’aggiornamento del Piano di Sviluppo 2025-2034, l’avanzamento delle opere come Tyrrhenian Link e Adriatic Link, le interconnessioni con l’estero e lo sviluppo della rete Hypergrid rappresentano i principali assi di intervento indicati da Terna. In questo scenario, la rete elettrica assume una funzione decisiva per integrare la nuova capacità da fonti rinnovabili, ridurre le criticità legate alle congestioni e garantire una maggiore sicurezza del sistema elettrico nazionale.


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