Terremoto in Albania: sisma scuote il Sud | DATI e MAPPE

Un sisma ha colpito l'Albania meridionale: ecco i dettagli dell'evento, le cause geologiche e i precedenti sismici della penisola balcanica

  • terremoto albania
  • terremoto albania
  • terremoto albania
/

La terra è tornata a tremare nel cuore della penisola balcanica durante le prime ore di questa mattina. Secondo i dati ufficiali rilasciati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, un terremoto magnitudo 3.8 ha colpito il territorio dell’Albania. L’evento tellurico è stato registrato dai sismografi esattamente alle 06:42. L’epicentro è stato localizzato nella parte meridionale del Paese. L’ipocentro è stato individuato a soli 7 km al di sotto della superficie terrestre.

Perché l’Albania è una zona ad alto rischio sismico

La regione balcanica si trova all’interno di una delle aree geologicamente più complesse e attive dell’intero bacino del Mediterraneo. Dal punto di vista puramente tettonico, questa fascia territoriale rappresenta il palcoscenico di un continuo scontro tra grandi placche litosferiche. Nello specifico, la microplacca adriatica viene costantemente spinta verso Est e si immerge progressivamente sotto la placca euroasiatica, seguendo un vasto sistema orogenetico noto come catena dinarico-ellenica. Questo inarrestabile movimento compressivo genera un enorme accumulo di energia elastica all’interno delle rocce sotterranee. Quando questa tensione strutturale supera il limite di resistenza fisica dei blocchi rocciosi, l’energia si sprigiona sotto forma di violente scosse. La conformazione del territorio albanese, attraversato da diverse e profonde faglie attive che corrono principalmente in direzione Nord/Ovest verso Sud/Est, rende del tutto naturale e ricorrente il verificarsi di eventi tellurici.

La sismicità storica del territorio albanese

Guardando agli annali della sismologia, la storia dell’Albania risulta purtroppo segnata da eventi di grande impatto distruttivo, che testimoniano la vigorosa natura del territorio. L’episodio più drammatico e doloroso della storia recente risale al novembre del 2019, quando un devastante sisma magnitudo 6.4 colpì duramente l’area metropolitana di Durazzo, causando la tragica perdita di 51 vite umane e provocando danni al tessuto urbano e alle infrastrutture. Procedendo a ritroso nel tempo, gli archivi sismici ricordano altri disastri significativi, come il terremoto che nel 1979 devastò il vicino Montenegro e tutta la fascia settentrionale albanese, o la forte rottura fagliaria del 1967 registrata nel distretto di Dibër. Anche l’area meridionale del Paese, che è stata interessata dalla scossa di questa mattina, possiede un radicato passato di instabilità tettonica, essendo stata interessata svariate volte nel corso dell’ultimo secolo da intensi sciami e da scosse principali di magnitudo superiore a 5.0.