Terremoto in Cina: forte scossa nel Qinghai | DATI e MAPPE

Un potente sisma ha colpito l'area asiatica. I motivi geologici che rendono questa zona ad alto rischio e i precedenti storici

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La terra è tornata a tremare con grande violenza nel cuore dell’Asia. Alle 11:06 ora italiana, 15:06 ora locale, un terremoto magnitudo 6.2 è stato registrato nella provincia del Qinghai, nella Cina centro-occidentale. I sismografi della Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma (INGV) hanno individuato l’ipocentro ad una profondità di appena 9 km sotto la superficie. Ecco quali sono i motivi geologici che rendono questa zona ad alto rischio e quali sono i precedenti storici.

La dinamica geologica dell’area

Il motivo principale per cui questa vasta zona del continente asiatico risulta così sismicamente attiva risiede nei complessi e continui movimenti delle placche tettoniche. La provincia del Qinghai si trova infatti nell’esteso altopiano tibetano, una regione impervia e affascinante plasmata dall’inesorabile scontro frontale tra la placca indiana e quella eurasiatica. Questo incessante movimento convergente spinge la placca indiana verso Nord, incuneandosi letteralmente sotto la massa continentale eurasiatica. Tale immensa pressione deforma continuamente la crosta terrestre creando un fittissimo reticolo di faglie attive che frammentano l’intero blocco continentale. L’accumulo di enorme stress lungo queste linee di debolezza geologica viene periodicamente rilasciato in modo violento sotto forma di potenti scosse di terremoto, esattamente come quella registrata dai sismografi nella giornata odierna. Le faglie presenti in questa specifica area sono prevalentemente di tipo trascorrente e inverso, testimoniando in modo inequivocabile la fortissima compressione a cui è costantemente sottoposto l’intero altopiano.

La sismicità storica della provincia

Analizzando il passato geologico e gli annali sismologici della regione, emerge in modo estremamente chiaro come la provincia del Qinghai sia uno dei territori con la sismicità storica più elevata e preoccupante dell’intera nazione cinese. Nel corso degli ultimi decenni, questa zona situata a Nord/Ovest rispetto ai principali centri urbani e di potere del Paese ha vissuto catastrofi telluriche di proporzioni veramente drammatiche. Uno degli eventi in assoluto più tragici risale all’anno 2010, quando un sisma magnitudo 6.9 colpì duramente la prefettura di Yushu, causando purtroppo la morte di circa 3mila persone e radendo al suolo quasi completamente interi villaggi montani. Più di recente, nel maggio del 2021, la contea di Maduo è stata sconvolta da una devastante scossa magnitudo 7.4, che fortunatamente, a causa della scarsa densità abitativa dell’area prossima all’epicentro, non ha mietuto un numero elevato di vittime dirette ma ha provocato danni infrastrutturali e viari gravissimi.