Gli Stati Uniti intensificano il proprio intervento umanitario in Venezuela dopo i devastanti terremoti che hanno colpito il Paese sudamericano, provocando almeno 235 morti e oltre 4.000 feriti. Il Comando Meridionale delle Forze Armate statunitensi (Southcom) ha annunciato il dispiegamento di 2 unità navali, aerei da trasporto strategico, elicotteri e ulteriori contingenti militari per sostenere le operazioni di soccorso nelle zone più colpite. Il comandante del Southcom, generale Francis L. Donovan, ha autorizzato l’impiego di “forze significative“, tra cui la nave da trasporto anfibio USS Fort Lauderdale e la nave da combattimento litoranea USS Billings. Il dispositivo comprende inoltre velivoli C-17 Globemaster e C-130 Hercules, piattaforme di ricognizione ed elicotteri destinati a garantire il trasporto di personale, mezzi e materiali nelle aree interessate dal sisma.
Secondo quanto reso noto dal Southcom, le forze statunitensi forniranno supporto logistico e servizi di mobilità al personale del governo americano, alle squadre di ricerca e soccorso e ai partner interagenzia impegnati nella valutazione dei danni, nella localizzazione dei dispersi e nell’assistenza alle popolazioni colpite. Il Comando ha inoltre sottolineato che continuerà a operare in stretto coordinamento con il governo venezuelano per pianificare e dirigere le capacità logistiche e operative necessarie a garantire una risposta rapida all’emergenza.
Parallelamente all’impegno militare, Washington ha annunciato un importante sostegno economico. Il Dipartimento di Stato ha infatti stanziato 150 milioni di dollari in aiuti destinati alle operazioni umanitarie e alla gestione dell’emergenza. Per agevolare gli interventi di soccorso, l’amministrazione statunitense ha inoltre deciso di sospendere temporaneamente alcune delle sanzioni economiche nei confronti del Venezuela. Il Dipartimento del Tesoro ha autorizzato, fino al 23 ottobre 2026, le transazioni normalmente vietate dal regime sanzionatorio, purché direttamente collegate alle operazioni di assistenza nelle aree terremotate.
La deroga, precisano le autorità statunitensi, non comporta lo sblocco dei beni congelati né modifica il restante impianto delle sanzioni. Restano infatti in vigore tutte le altre restrizioni previste dalla normativa americana e dai decreti esecutivi applicabili. La misura rappresenta tuttavia un significativo allentamento temporaneo delle limitazioni economiche, finalizzato esclusivamente a facilitare gli interventi umanitari.
Il Pentagono svolge un ruolo centrale nel coordinamento logistico della missione, impiegando le proprie risorse militari già presenti nell’area dei Caraibi per accelerare la consegna degli aiuti e il trasferimento delle squadre di emergenza. Il Team di risposta ai disastri e le unità del Southcom stanno operando congiuntamente con le autorità locali e i partner internazionali per garantire assistenza vitale alle popolazioni colpite e contribuire alla gestione di una delle più gravi emergenze umanitarie che hanno investito il Venezuela negli ultimi anni.


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