Terremoto Russia, forte scossa al largo della Kamchatka | DATI e MAPPE

Una scossa di magnitudo 5.8 è stata registrata a 5 km di profondità. Scopriamo i dettagli dell'evento, la geologia dell'area e la storia sismica della penisola

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Una forte scossa di terremoto ha colpito la costa Est della penisola della Kamchatka, in Russia. Secondo i dati ufficiali INGV, l’evento sismico ha raggiunto una magnitudo Mwp 5.8. Il sisma si è verificato alle 12:00 ora italiana, corrispondenti alle ore 22:00 dell’orario locale. L’epicentro è stato localizzato in mare. L’ipocentro è stato individuato ad una profondità di 5 km, rendendo la scossa estremamente superficiale.

Perché si verificano terremoti nella zona

La penisola della Kamchatka, situata nell’estremo Est della Russia, è una delle aree con la maggiore attività geologica del pianeta. Questa regione fa parte della cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico, una fascia che circonda l’oceano caratterizzata da continui sommovimenti tettonici. La causa principale di questa intensa sismicità risiede nel fenomeno della subduzione. In questa specifica area, la placca pacifica spinge e scivola sotto la placca di Okhotsk, procedendo in direzione Nord/Ovest a una velocità di 80 mm all’anno. Questo scontro genera un enorme accumulo di energia elastica lungo la faglia. Quando la tensione supera la resistenza delle rocce, l’energia si libera sotto forma di onde sismiche, generando terremoti che possono raggiungere magnitudo elevate. La presenza di una zona di subduzione così attiva alimenta contestualmente le decine di vulcani presenti sulla penisola, creando un ambiente in continua e rapida trasformazione.

La sismicità storica della penisola

La storia geologica di questo territorio è segnata da eventi sismici di straordinaria potenza. I dati raccolti negli anni dimostrano che la zona è in grado di generare megasismi devastanti. Tra i più rilevanti spicca il terremoto del 4 novembre 1952, che raggiunse una magnitudo 9.0 e generò un maremoto con onde alte 15 metri, capace di propagarsi per oltre 5mila km attraverso l’oceano. Più recentemente, il 29 luglio 2025, un violento sisma magnitudo 8.8 ha interessato l’area a una profondità di 20 km, spostando in pochi secondi la crosta terrestre di 1 metro verso Est. Anche il sisma del 1923, di magnitudo 8.4, provocò danni estesi a tutta l’area. Scosse come quella odierna di magnitudo 5.8 rappresentano il normale e continuo rilascio di tensione di un sistema geologico costantemente sotto sforzo.