Terremoto scuote il confine tra Perù ed Ecuador: paura a Suyo e Macará | DATI e MAPPE

Il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione in entrambi i Paesi. Le autorità locali stanno monitorando le aree colpite

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Un forte terremoto magnitudo 5.5 ha colpito alle 06:35 UTC la zona di confine tra il Perù e l’Ecuador. La scossa, avvenuta alle 01:35 ora locale, ha avuto epicentro a 10 km a Ovest della città peruviana di Suyo, nella provincia di Ayabaca, mentre le autorità sismiche dell’Ecuador hanno rilevato il fenomeno a circa 20 km da Macará, nella provincia di Loja. Nonostante la profondità dell’ipocentro, stimata tra 46 e 68 km a seconda delle rilevazioni, il sisma è stato percepito con un’intensità definita moderata, spingendo il Centro per le operazioni di emergenza nazionale peruviano a mantenere alto il livello di allerta nelle aree più vulnerabili del territorio per prevenire rischi ulteriori.

La dinamica geologica dietro il sisma

Il confine tra Perù ed Ecuador è una delle aree sismicamente più attive del pianeta a causa della complessa interazione tra le placche tettoniche che caratterizza l’intera regione andina. In questo settore, la placca di Nazca scorre al di sotto della placca Sudamericana, un processo geologico noto come subduzione che genera tensioni colossali lungo l’intero margine continentale. Quando queste tensioni accumulate nel tempo superano la resistenza delle rocce, la crosta terrestre cede improvvisamente, liberando l’energia accumulata sotto forma di onde sismiche. Questo fenomeno costante lungo la costa pacifica del Sud America determina la frequenza di terremoti che definisce l’assetto geologico delle zone costiere e montuose adiacenti, rendendo la regione una delle più monitorate al mondo.

La sismicità storica nella regione di confine

L’area tra la provincia di Ayabaca in Perù e la provincia di Loja in Ecuador possiede una storia sismica significativa, segnata da eventi ricorrenti che hanno spesso richiesto interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture civili. La configurazione geologica locale espone costantemente i centri abitati a scosse di magnitudo variabile, rendendo indispensabile un monitoraggio continuo da parte degli enti preposti. Negli ultimi decenni, diverse scosse di intensità simile a quella odierna hanno confermato l’alta pericolosità sismica del settore Nord/Ovest dei 2 Paesi, spingendo le istituzioni a implementare rigidi protocolli di prevenzione e gestione delle emergenze per proteggere le comunità residenti in zone che, per conformazione geografica, risultano particolarmente esposte al rischio tellurico.