La tecnologia ha salvato tanta gente, ieri notte, a Caracas, capitale del Venezuela sconvolta da due violente scosse di terremoto che hanno provocato centinaia tra morti e feriti e una distruzione su vasta scala. Circa 30 secondi prima che si sentisse la scossa, il Sistema di Allerta Sismica di Android ha dimostrato la sua efficacia anche in aree della città che hanno subito un basso impatto, come Macaracuay, a est della capitale. Qui grazie al messaggio comparso sui telefonini, tantissime persone hanno avuto il tempo necessario per reagire e lasciare la casa.
Tra loro Patricia Aloy, comunicatrice, che collabora con l’ambasciata italiana nella capitale. “Il sistema di Google – racconta all’ANSA – trasforma i telefoni in mini-sismografi usando il suo accelerometro interno. Rilevando la vibrazione di massa iniziale, i server calcolano l’epicentro e inviano l’allarme ai dispositivi nell’area prima che arrivi l’onda distruttiva. Ieri è andata proprio così: appena i cellulari hanno lanciato il segnale siamo scesi in strada, subito prima della scossa”.



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