L’Italia si prepara a sostenere il Venezuela dopo il doppio terremoto che nelle ultime ore ha colpito duramente il Paese sudamericano. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato l’intenzione di chiedere all’Unione europea l’attivazione del Meccanismo di Protezione Civile UE, lo strumento che coordina e finanzia gli interventi di emergenza in caso di calamità. “Seguo con attenzione l’evoluzione della situazione dopo il violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Esprimo la mia solidarietà alla Presidente ad interim Delcy Rodriguez e la vicinanza dell’Italia al popolo venezuelano in questo momento così difficile“, ha scritto il titolare della Farnesina in un messaggio pubblicato su X.
Particolare attenzione è rivolta alla numerosa comunità italiana presente nel Paese. Tajani ha infatti assicurato che l’Unità di Crisi della Farnesina, insieme al personale dell’Ambasciata d’Italia e del Consolato Generale a Caracas, è pienamente operativa per verificare le condizioni di sicurezza dei connazionali e fornire ogni forma di assistenza necessaria.
“Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e delle vittime prodotte dal sisma, siamo pronti a prestare supporto e chiederemo alla UE di attivare il Meccanismo di Protezione Civile per coordinare e finanziare interventi di emergenza“, ha aggiunto il Ministro.
In una nota diffusa dalla Farnesina si precisa inoltre che Tajani ha avuto un colloquio con l’ambasciatore d’Italia a Caracas, Giovanni De Vito, dal quale ha ricevuto un aggiornamento sugli effetti del potente terremoto. Il Ministro ha chiesto alla sede diplomatica di monitorare con particolare attenzione la situazione degli italiani residenti nel Paese. Le autorità venezuelane sono ancora impegnate nella valutazione dell’entità dei danni e nel conteggio delle vittime. Nel frattempo, l’Italia conferma la propria disponibilità a contribuire agli interventi di soccorso attraverso il coordinamento europeo, in attesa di ulteriori sviluppi sull’emergenza.
In Venezuela ci sono “decine e decine” di palazzi crollati, per cui “speriamo che non ci siano italiani” coinvolti, “ma con tanti nostri connazionali anche con doppio passaporto che vivono in Venezuela potrebbe esserci qualcuno che sia rimasto intrappolato“, ha dichiarato Tajani, in collegamento telefonico con RaiNews24. “Dunque la nostra unità di crisi è operativa, da questa notte siamo operativi e cerchiamo di dare il massimo del sostegno possibile anche alle famiglie italiane che hanno parenti in Venezuela“.

