Trent’Anni dall’Alluvione di Versilia e Garfagnana: all’Università di Pisa una giornata di studio sulle sfide meteorologiche presenti e future 

Il 18 giugno il Dipartimento di Scienze della Terra ospita un importante momento di confronto scientifico e istituzionale per fare il punto sul rischio idrogeologico a tre decenni dal catastrofico evento del 1996

A trent’anni esatti dal drammatico evento che il 19 giugno 1996 colpì duramente e profondamente diversi comuni della Versilia e della Garfagnana, la comunità scientifica, le istituzioni e i cittadini si riuniscono per una giornata di fondamentale importanza dedicata alla sicurezza ambientale. Il prossimo 18 giugno, dalle ore 9.00 alle 17.30, presso l’Aula C del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, situata in via Santa Maria 53 a Pisa, si terrà infatti la giornata di studio intitolata “Sfide presenti e future nella gestione del territorio a trent’anni dall’alluvione di Versilia e Garfagnana”. Questo appuntamento rappresenta un’occasione cruciale per riflettere sull’evoluzione dei sistemi di protezione e prevenzione del nostro territorio di fronte alle nuove emergenze climatiche.

Uno spartiacque politico e culturale nella gestione del rischio idrogeologico

L’evento alluvionale del 1996 ha rappresentato in Toscana un vero e proprio spartiacque politico e culturale nella percezione degli eventi meteorologici estremi e nella loro complessiva gestione strutturale. Quella catastrofe impose un radicale cambio di paradigma, ridefinendo le priorità delle agende politiche e ponendo le basi per la moderna concezione della sicurezza del suolo. A distanza di tre decenni da quei tragici avvenimenti, l’iniziativa intende offrire un prezioso e approfondito momento di riflessione su quanto accaduto, analizzando gli effetti sul lungo periodo dell’evento e la progressiva evoluzione degli strumenti scientifici, tecnici e operativi oggi disponibili per affrontare fenomeni analoghi, dinamiche rese ancora più complesse e urgenti alla luce dei preoccupanti cambiamenti climatici in corso a livello globale.

L’appuntamento scientifico è concepito per proporsi come un momento di fecondo confronto scientifico-divulgativo rivolto a una platea estremamente ampia. I promotori hanno voluto strutturare l’iniziativa affinché non fosse confinata esclusivamente agli addetti ai lavori, quali ricercatori e ricercatrici, tecnici specializzati, professionisti e professioniste del settore, amministratori e amministratrici locali, ma fosse pienamente accessibile anche a tutte le cittadine e i cittadini interessati a comprendere meglio le complesse dinamiche del rischio idrogeologico e le concrete strategie attuate per una corretta ed efficiente gestione del territorio. I lavori congressuali si apriranno ufficialmente la mattina con i saluti istituzionali di Giovanni Zanchetta, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra, Riccardo Zucchi, rettore dell’Università di Pisa, Marcello Brugioni, presidente dell’Ordine dei Geologi della Toscana, e Massimiliano Ghimenti, consigliere della Regione Toscana.

La memoria storica e la ricostruzione dell’evento del 19 giugno

La sessione mattutina dei lavori, significativamente intitolata “L’evento del 19 giugno”, sarà interamente incentrata sulla rigorosa ricostruzione dell’alluvione del 1996 attraverso autorevoli contributi specialistici. Il programma dei relatori vedrà l’intervento di Bernardo Gozzini del LAMMA, il quale analizzerà dettagliatamente le caratteristiche intrinseche dell’evento meteorologico inserendolo nel quadro più ampio degli eventi estremi che hanno interessato la Toscana negli ultimi trent’anni. Successivamente, Roberto Giannecchini del Dipartimento di Scienze della Terra illustrerà gli impatti fisici e gli effetti indotti dall’esondazione e dalle piogge direttamente sui versanti montuosi e all’interno degli alvei fluviali.

La complessa transizione dalla prima emergenza alla rinascita dei territori colpiti sarà ripercorsa da Paolo Fontanelli, che ricoprì il ruolo di commissario delegato alla ricostruzione al tempo dell’alluvione, il quale focalizzerà il suo contributo proprio sul passaggio cruciale dalle prime concitate fasi emergenziali alla pianificazione della ricostruzione. A completare il quadro della mattinata interverrà Lorenzo Alessandrini, sindaco del Comune di Seravezza sia oggi sia all’epoca dell’alluvione del 1996, il quale offrirà ai presenti una densa e sentita riflessione sulla gestione dell’emergenza vissuta in prima linea a trent’anni esatti di distanza da quei tragici fatti.

Presente e futuro nella prevenzione ambientale e nelle nuove tecnologie

Nel corso del pomeriggio, l’attenzione dei partecipanti si sposteranno verso le attuali e future frontiere della salvaguardia territoriale all’interno della seconda sessione tematica denominata “Presente e futuro nella gestione del rischio idrogeologico degli eventi estremi”. Questo blocco di interventi sarà interamente finalizzato ad approfondire le prospettive attuali e future della prevenzione e della mitigazione attiva del rischio. Ad aprire i contributi pomeridiani sarà Lorenzo Sulli, esponente dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, che relazionerà in merito al delicato processo di aggiornamento del PAI dissesti nella fondamentale fase post-evento.

I sistemi di monitoraggio e la sicurezza in tempo reale saranno trattati da Fernando Manzella e Giancarmine Trotta del Servizio Idrologico Regionale della Regione Toscana, i quali illustreranno nel dettaglio il funzionamento del sistema di allertamento regionale e la capillarità dell’attuale rete di monitoraggio meteo-idrologica. I temi della crisi climatica globale saranno al centro della relazione di Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra, che affronterà frontalmente il tema delle nuove e inedite sfide poste dai continui cambiamenti climatici nella gestione quotidiana e strategica delle alluvioni. In conclusione di sessione, Marco Luppichini presenterà le più recenti innovazioni tecnologiche del settore, illustrando le applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale e dei moderni sistemi informatici di supporto decisionale nella complessa gestione dell’allerta alluvionale.

Modalità di adesione e dettagli organizzativi del convegno

La densa giornata di approfondimento e studio si concluderà con una discussione finale interamente aperta alle domande e alle considerazioni dei partecipanti, pensata per stimolare un proficuo dibattito tra la cittadinanza e i relatori presenti. Questa importante iniziativa di rilevanza regionale è interamente organizzata dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, potendo contare sul diretto e attivo coinvolgimento del Centro Interdipartimentale per lo Studio degli Effetti del Cambiamento Climatico (Cirsec) e sul patrocinio collaborativo dell’Ordine dei Geologi della Toscana. Al fine di poter gestire al meglio la logistica dell’evento presso l’Aula C, gli organizzatori comunicano che per partecipare ai lavori è gradita la prenotazione anticipata, effettuabile scrivendo una mail direttamente all’indirizzo ufficiale seminari@dst.unipi.it.