Donald Trump ha annunciato alla Casa Bianca un investimento da 700 milioni di dollari nel settore del carbone, riportando al centro del dibattito politico ed energetico americano una fonte tradizionale che il presidente degli Stati Uniti ha più volte difeso pubblicamente. L’annuncio è arrivato nello Studio Ovale, dove Trump ha collegato la scelta di puntare sul carbone alla strategia energetica dei grandi Paesi industriali, citando in particolare la Cina. Nel corso del suo intervento, il presidente americano ha contrapposto il ricorso al carbone all’uso dell’energia eolica, confermando una linea critica nei confronti delle rinnovabili e, in particolare, delle pale eoliche. “I grandi Paesi come la Cina usano il carbone. I falliti l’energia eoliche”, ha sottolineato Donald Trump nello Studio Ovale.
Un investimento da 700 milioni di dollari per il settore del carbone
La decisione, comunicata direttamente alla Casa Bianca, segna un nuovo passaggio nella posizione di Donald Trump a favore delle fonti energetiche tradizionali e contro le politiche che puntano sull’espansione dell’energia eolica. La notizia assume particolare rilievo perché riguarda un comparto, quello del carbone, che Trump ha più volte indicato come strategico nel confronto con le grandi economie mondiali. Nel suo intervento, il presidente americano ha insistito sul fatto che i grandi Paesi continuano a utilizzare il carbone, portando l’esempio della Cina come elemento centrale della sua argomentazione.
Il riferimento alla Cina non è casuale all’interno del discorso di Trump. Il presidente americano ha richiamato l’uso del carbone da parte dei grandi Paesi per sostenere la propria posizione e per presentare il nuovo investimento come una misura coerente con la competizione economica ed energetica internazionale.
L’energia eolica e le pale eoliche
L’annuncio sul carbone è stato accompagnato da un nuovo attacco all’energia eolica. Trump ha ribadito una critica già espressa in passato nei confronti delle pale eoliche, considerate dal presidente americano un elemento negativo nel paesaggio e un simbolo di politiche energetiche che ha più volte contestato.
In passato Donald Trump ha attaccato i Paesi europei accusandoli di aver “distrutto” i loro paesaggi con le pale eoliche. Anche in questa occasione, il confronto tra carbone ed energia eolica è stato presentato come una contrapposizione netta tra due modelli energetici opposti.
La posizione espressa nello Studio Ovale conferma la distanza di Trump dalle politiche basate sull’espansione delle pale eoliche. L’annuncio diventa così un nuovo capitolo della contrapposizione tra carbone ed energia eolica, con il presidente americano che sceglie ancora una volta di difendere il primo e attaccare la seconda.


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