Un memorandum per proseguire il lavoro sul progetto di un tunnel sotto lo Stretto di Bering sarà firmato domani. L’infrastruttura, nelle intenzioni annunciate, dovrebbe collegare la regione russa della Chukotka all’Alaska, aprendo un nuovo scenario nei rapporti infrastrutturali tra Russia e Stati Uniti. Ad anticiparlo, a margine del Forum economico di San Pietroburgo, è stato Kirill Dmitriev, direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti e inviato del Cremlino per gli investimenti stranieri. Secondo quanto riferito da Dmitriev, il documento sarà firmato “per continuare a lavorare al progetto di un tunnel” sotto lo Stretto di Bering.
Il collegamento tra Chukotka e Alaska
Il progetto riguarda una delle ipotesi infrastrutturali più ambiziose: un collegamento sotterraneo tra Russia e Stati Uniti attraverso lo Stretto di Bering, con partenza dalla Chukotka e arrivo in Alaska. L’idea, rilanciata da Dmitriev, punta a trasformare un’area simbolica della distanza geopolitica tra i due Paesi in un possibile asse di connessione.
Parlando con i giornalisti al Forum, Dmitriev ha espresso fiducia sulla realizzazione dell’opera. “Un tunnel si farà. E sarà uno dei progetti per infrastrutture più grandi fra i nostri due Paesi”, ha commentato.
La delegazione Usa al Forum e il ruolo di Rosney Mims Cook
A rendere più rilevante l’annuncio è anche la presenza, al Forum economico di San Pietroburgo, di una delegazione degli Usa per la prima volta da anni. La delegazione è guidata da Rosney Mims Cook, presidente della Commissione belle arti dell’Amministrazione.
La partecipazione statunitense al Forum si inserisce nel contesto dell’annuncio sul tunnel sotto lo Stretto di Bering e dell’intesa che dovrebbe essere firmata domani. Dmitriev ha inoltre parlato di un accordo raggiunto con una società di consulenza americana specializzata nella progettazione di parchi.
Il progetto rilanciato da Dmitriev e i costi dell’infrastruttura
Il tema del tunnel sotto lo Stretto di Bering era già stato proposto da Kirill Dmitriev lo scorso ottobre. In quell’occasione, Dmitriev aveva parlato di una infrastruttura dal costo di 65 miliardi di dollari, con la possibilità di ridurre la spesa fino a otto miliardi di dollari grazie alla tecnologia della Boring di Elon Musk.
Il nuovo passaggio annunciato al Forum economico di San Pietroburgo segna quindi un ulteriore sviluppo politico e progettuale per un’opera che, nelle parole di Dmitriev, potrebbe diventare uno dei maggiori progetti infrastrutturali fra Russia e Stati Uniti.
Tunnel Bering, un progetto infrastrutturale tra geopolitica e investimenti
Il possibile tunnel Bering tra Chukotka e Alaska si colloca al centro di un intreccio tra infrastrutture, investimenti e relazioni internazionali. La firma del memorandum annunciata per domani rappresenta un passaggio formale per proseguire il lavoro su un progetto che, se realizzato, avrebbe una portata senza precedenti nei collegamenti tra i due Paesi.
L’annuncio arriva in un contesto segnato dalla presenza della delegazione statunitense al Forum economico di San Pietroburgo e dalle dichiarazioni di Dmitriev, che ha ribadito la convinzione sulla fattibilità dell’opera. Il progetto resta legato all’ipotesi di un collegamento diretto sotto lo Stretto di Bering e alla prospettiva di una grande infrastruttura tra Russia e Stati Uniti.


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