Il futuro del turismo sostenibile alle Maldive si gioca sotto la superficie dell’oceano e attraverso una gestione radicalmente responsabile delle risorse terrestri. In un ecosistema tanto straordinario quanto fragile, la transizione da una semplice accoglienza a un modello di vera e propria rigenerazione ambientale rappresenta la notizia più rilevante per i viaggiatori consapevoli di tutto il mondo. A guidare questa rivoluzione sul campo è Atmosphere Core, prestigiosa società di ospitalità che vanta ben 9 proprietà disseminate nei punti più suggestivi dell’arcipelago. Tutte le strutture del brand hanno ottenuto la prestigiosa Certificazione Green Globe, un riconoscimento internazionale che attesta l’eccellenza e il rigore scientifico applicati alla gestione ecologica delle risorse e dei servizi ricettivi.
Ogni anno il gruppo rendiconta in modo trasparente e rigoroso il proprio operato attraverso il Core Impact Report, un documento strategico che mette in luce traguardi, progetti e risultati concreti già raggiunti. Questo report dimostra come ogni singolo gesto, anche il più piccolo, contribuisca in modo decisivo a costruire un modello di ospitalità responsabile, misurabile e in continua evoluzione, capace di trasformare il soggiorno dei visitatori in un’azione di tutela attiva del territorio.
Il ripristino dei giardini corallini e la salvaguardia della fauna oceanica
Nel cuore dell’atollo maldiviano, la tutela dell’ambiente si sviluppa innanzitutto attraverso la conservazione marina e la protezione della biodiversità subacquea. I celebri coral garden realizzati da Atmosphere Core costituiscono veri e propri giardini sottomarini, ovvero strutture ingegneristiche appositamente progettate per accogliere e rigenerare i frammenti di corallo danneggiati, trasformandoli nel tempo in nuove colonie floride e vitali. I dati scientifici ad oggi disponibili confermano lo straordinario successo dell’iniziativa: oltre 16.600 frammenti sono stati trapiantati con successo su ben 360 reef frame, offrendo un contributo fondamentale e tangibile alla ricostruzione degli ecosistemi marini locali.
La vera innovazione risiede nel coinvolgimento attivo degli ospiti, i quali non sono più spettatori passivi ma possono dare il loro contributo e diventare parte integrante del processo di rinascita della barriera corallina. Questo avviene sia attraverso specifici programmi di adozione dei coralli, che permettono di seguirne la crescita a distanza nel tempo, sia attraverso la partecipazione alla costruzione diretta delle strutture medesime. I visitatori possono infatti lavorare alla creazione di questi veri e propri vivai di coralli, i quali consentono di ripristinare attivamente l’habitat della barriera corallina e fungono al contempo da preziose piattaforme stabili di ricerca per gli scienziati.
Parallelamente alle attività di ripristino dei giardini corallini, il gruppo ha implementato un significativo programma di adozione simbolica delle tartarughe marine. Questa iniziativa permette di seguire e monitorarne l’evoluzione biologica nel tempo, creando un racconto accurato dei loro spostamenti e dei tassi di crescita. Il progetto non solo appassiona gli ospiti, ma offre soprattutto preziose informazioni sul comportamento di questi animali, contribuendo concretamente alle attività istituzionali di monitoraggio e tutela della specie a livello internazionale. Per rendere tale patrimonio accessibile a chiunque, è stata inoltre installata una live underwater camera nel Sangeli Muraka Garden presso la rinomata struttura OBLU SELECT Sangeli. Questa telecamera consente di osservare in tempo reale la vita del reef, rendendo fruibile a tutti, anche da remoto, la straordinaria ricchezza e la complessità biologica dell’ecosistema marino maldiviano.
Il ruolo scientifico ed educativo delle biologhe marine nei resort
A guidare e coordinare molte di queste delicate attività sul campo è un team specializzato di esperti scientifici, tra cui spicca la figura di Giorgia Maggioni, Cluster Marine Biologist presso le strutture OBLU SELECT Sangeli, OBLU XPERIENCE Ailafushi e OBLU SELECT Lobigili. La dottoressa Maggioni rappresenta il fondamentale ponte di collegamento tra la ricerca scientifica avanzata e il settore dell’ospitalità turistica di alto livello. Il suo lavoro quotidiano si concentra con costanza sulla conservazione dei reef, attraverso monitoraggi ambientali continui, l’applicazione di tecniche innovative di propagazione e lo sviluppo di strategie mirate ad aumentare la resilienza dei coralli di fronte ai severi cambiamenti climatici globali.
Questo fondamentale presidio scientifico è ulteriormente rafforzato dalla presenza costante di altre stimate biologhe marine del gruppo, come Samantha Noel, che risiede stabilmente presso l’OBLU SELECT Sangeli, e Kamilah Binti Mohd Rashidi, stabilita presso l’OBLU NATURE Helengeli. Insieme, le ricercatrici contribuiscono a rendere la scienza accessibile e comprensibile agli ospiti del gruppo attraverso incontri divulgativi settimanali, sessioni guidate di snorkeling biologico e programmi educativi strutturati appositamente per i più piccoli. Tra questi ultimi si distingue l’EcoExplorer Club, attivo presso OBLU SELECT Sangeli, che si conferma come il resort del gruppo maggiormente orientato e caratterizzato da un forte impegno in ambito sostenibilità e formazione ecologica delle nuove generazioni.
Transizione energetica ed economia circolare applicata all’accoglienza
La visione ecologica di Atmosphere Core estende i propri benefici ben oltre i confini della conservazione marina, andando a impattare la gestione strutturale delle risorse energetiche e dei rifiuti. Nel corso dell’ultimo anno, l’implementazione di sistemi avanzati per la produzione di energia solare ha permesso al gruppo di generare ben 7,9 milioni di kWh di energia pulita, arrivando a coprire il 13% del fabbisogno energetico totale dei resort.
Contemporaneamente, l’introduzione di moderni sistemi di conversione dei rifiuti organici in biogas ha consentito di trasformare ben 140 tonnellate di scarti alimentari in nuova energia riutilizzabile. Questa virtuosa gestione circolare ha ridotto drasticamente il consumo di fonti fossili di oltre 2,1 milioni di litri di diesel, evitando l’immissione in atmosfera di più di 5.700 tonnellate di emissioni di CO₂. Sul fronte dei rifiuti solidi, un’attenzione straordinaria è stata riservata alla radicale riduzione della plastica monouso, che ha portato alla totale eliminazione di oltre 2,1 milioni di bottiglie di plastica e di 1,48 milioni di cannucce nei nove resort del gruppo, ottimizzando i flussi di approvvigionamento secondo un modello operativo decisamente più efficiente e responsabile.
I processi legati alla moderna economia circolare si riflettono in modo diretto anche sull’esperienza vissuta dagli ospiti, attraverso lo sviluppo di progetti creativi, artigianali e fortemente coinvolgenti. Ad esempio, presso i resort OBLU SELECT Sangeli, OBLU XPERIENCE Ailafushi e OBLU SELECT Lobigili, l’intera quota di plastica recuperata direttamente dall’oceano, unita a materiali dismessi provenienti da capi tecnici e reti da pesca abbandonate dai pescatori locali, viene interamente trasformata in oggetti dal profondo valore simbolico, come braccialetti ornamentali interamente realizzati a mano. Queste particolari attività non solo contribuiscono a sensibilizzare i viaggiatori sul grave problema dell’inquinamento marino da microplastiche, ma testimoniano in modo tangibile l’impegno costante dei resort verso la sostenibilità, valorizzato attraverso soluzioni innovative e originali.
Collaborazioni istituzionali e l’impatto sociale di Atmosphere Foundation
Per garantire l’efficacia e la solidità scientifica nel lungo termine, ogni intervento viene pianificato in stretta sinergia con le autorità locali. Risulta infatti fondamentale la collaborazione strategica con la Environmental Regulatory Authority delle Maldive, una partnership che permette di integrare perfettamente tutte le attività di ripristino dei reef all’interno delle più ampie e complessive strategie nazionali di conservazione biologica. Tutti i dati raccolti quotidianamente nei resort, che spaziano dai tassi di crescita dei coralli alle precise condizioni chimico-fisiche ambientali, vengono costantemente condivisi con le istituzioni per supportare decisioni pubbliche informate e consentire una gestione sostenibile delle risorse su larghissima scala.
Parallelamente all’azione ambientale, l’organismo non profit Atmosphere Foundation porta avanti ben 26 progetti strutturati interamente dedicati all’educazione della popolazione, allo sviluppo socio-economico delle comunità residenti e alla resilienza climatica dei territori insulari. Tra queste spicca un importante programma nazionale di piantumazione di bambù, che ha già visto la distribuzione e la messa a dimora di oltre 3.700 piante in tutto il territorio del Paese. In un ecosistema delicato, mutevole e vulnerabile come quello maldiviano, ogni singolo intervento genera un impatto concreto e duraturo sul futuro delle comunità. Grazie a questo approccio lungimirante e integrato, l’ospitalità turistica si trasforma in qualcosa di molto più profondo di una semplice vacanza: diventa uno strumento concreto per contribuire attivamente alla tutela, alla ricerca scientifica e alla rigenerazione profonda dei luoghi che si visitano.


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