Venezuela, 2 terremoti in rapida successione: il CNR spiega il meccanismo della “doppietta sismica”

L’esperto Andrea Billi spiega che il fenomeno, ancora in fase di studio, può verificarsi quando un primo sisma innesca un secondo evento a distanza di minuti o ore: precedenti simili hanno avuto conseguenze drammatiche

Gli studi sono ancora in corso, ma il Venezuela potrebbe essere stato interessato da un raro fenomeno sismico caratterizzato da 2 terremoti avvenuti in rapida successione e in aree geograficamente separate. A segnalarlo è Andrea Billi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che in una nota ha parlato di una possibile “doppiettasismica. “Gli studi sono in corso, ma stanotte il Venezuela sembra essere stato colpito da una “doppietta” di terremoti in rapida successione e spazialmente separati. Un fenomeno sismico non frequentissimo, in cui un primo terremoto ne innesca uno successivo dopo minuti o ore, a distanza variabile di alcuni chilometri. Gli effetti purtroppo possono essere devastanti“, ha affermato l’esperto.

Secondo il ricercatore del CNR, il meccanismo osservato rientrerebbe in quei casi in cui un primo evento sismico può modificare gli equilibri nella crosta terrestre, favorendo l’attivazione di un secondo terremoto in un’area vicina ma distinta. Billi ha inoltre ricordato un precedente recente che ha mostrato la potenziale gravità di questo tipo di sequenza sismica: il caso avvenuto in Turchia e Siria nel 2023, quando due forti terremoti lungo la faglia dell’Anatolia orientale provocarono una delle peggiori tragedie naturali degli ultimi anni. “Un fenomeno simile è avvenuto Turchia e Siria nel 2023, dove due terremoti di magnitudo circa 7.7 lungo la East Anatolian Fault, con 9 ore di differenza e a 90 chilometri di distanza, hanno provocato quasi 60mila morti”, ha ricordato l’esperto.

Il fenomeno della “doppietta” sismica resta comunque un evento poco frequente e richiede ulteriori analisi per essere confermato nel caso venezuelano. Gli esperti stanno proseguendo gli studi per comprendere la dinamica dei terremoti e valutare eventuali collegamenti tra i 2 eventi.