L’agenzia spaziale statunitense ha messo a segno un nuovo successo. Il jet sperimentale X-59 della NASA ha ufficialmente superato la barriera del suono per la prima volta, completando un traguardo cruciale atteso da oltre 6 mesi dal suo debutto operativo. L’obiettivo principale di questo velivolo dal design inconfondibile, caratterizzato da un muso estremamente allungato, è quello di collaudare tecnologie innovative necessarie per consentire voli supersonici silenziosi. Ciò permetterebbe di eliminare il boom sonico che ha costretto le autorità a vietare queste tratte commerciali su terraferma nel lontano 1973. Decollato dalla base aerea di Edwards in California, l’aereo ha spiccato il volo alle 14:08 ora locale dirigendosi verso Est, atterrando dolcemente dopo 81 minuti di pura innovazione tecnologica, pronto a rivoluzionare per sempre l’intero settore aerospaziale.
I dettagli tecnici del primo volo supersonico
Guidato dal pilota collaudatore Jim “Clue” Less, l’innovativo jet ha raggiunto un’altitudine di 13.228 metri e una velocità massima di 1147 km/h, equivalente a Mach 1.1, ovvero 1.1 volte la velocità del suono. La velocità del suono varia a seconda della temperatura dell’aria: al livello del mare, dove l’aria è relativamente calda (ad esempio a 15°C), Mach 1 equivale a circa 1225 km/h.
“Il primo volo supersonico dell’X-59 è una testimonianza della leadership duratura dell’America nella scienza, nell’ingegneria e nell’innovazione aerospaziale“, ha dichiarato in un comunicato ufficiale Michael Kratsios, assistente del presidente per la scienza e la tecnologia e direttore dell’Ufficio per le politiche scientifiche e tecnologiche degli Stati Uniti.
Il programma Quesst e i test futuri
I membri del team non intendono riposare sugli allori. Tra pochissimi giorni, il velivolo sarà inviato nella sua prima missione in condizioni operative reali, puntando a raggiungere una velocità massima di Mach 1.4 e un’altitudine di 16.764 metri. “Questa velocità e questa altitudine sono le condizioni di base per l’X-59 quando alla fine volerà su diverse comunità degli Stati Uniti, consentendo alla NASA di raccogliere dati su come le persone potrebbero percepire il suo boato silenzioso“, hanno spiegato i funzionari. “La NASA condividerà questi dati con gli enti regolatori statunitensi e internazionali per aiutare a stabilire nuovi standard di rumore basati sui dati per consentire un futuro mercato vitale per il volo commerciale supersonico su terraferma“, hanno aggiunto.
I prossimi passi del jet costruito da Lockheed Martin
L’X-59 rappresenta il fulcro del programma Quesst, progettato specificamente per generare un tonfo lieve al posto del classico boato assordante. Il velivolo, costruito in collaborazione con la divisione Skunk Works di Lockheed Martin, ha accumulato un numero significativo di ore di volo negli ultimi mesi.
“Dal primo volo del velivolo il 28 ottobre 2025, il team ha compiuto progressi enormi, volando 16 volte negli ultimi 90 giorni e raggiungendo un ritmo di test costante“, ha dichiarato l’amministratore della NASA Jared Isaacman. “Sono grato al team della NASA e a Lockheed Martin Skunk Works per il loro aiuto nel portarci a questo punto, e spero che questa sia la prima di molte collaborazioni mentre ricostruiamo il portafoglio di aerei X della NASA“.


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