A Matera il viaggio nell’Universo diventa permanente: allo SPARKme arriva la mostra “Macchine del Tempo”

La mostra ideata dall’INAF, dal progetto originale di Pleiadi Benefit Corporation e realizzata con SPARKme approda stabilmente nella Space Academy di Matera dopo le tappe di Roma e Torino

La mostra “Macchine del Tempo. Il viaggio nell’Universo inizia da te” atterra presso lo SPARKme Space Academy di Matera per offrire un percorso interattivo alla scoperta di stelle, galassie, pianeti extrasolari, asteroidi e buchi neri. Dopo il successo delle prime due edizioni al Palazzo Esposizioni Roma e alle OGR Torino, l’esposizione trova ora una collocazione permanente all’interno del museo dello spazio e della scienza della Space Academy, arricchendone il percorso stabile con una proposta didattica e divulgativa dedicata alla conoscenza del cosmo. La mostra, ideata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, dal progetto originale della Pleiadi Benefit Corporation, e realizzata in collaborazione con SPARKme, sarà visitabile in maniera permanente tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, a partire da oggi, 6 luglio.

Un viaggio nell’Universo tra scienza, tecnologia e divulgazione

Il cuore dell’esposizione è rappresentato dalle “Macchine del Tempo”, strumenti dell’ingegno italiano: i telescopi, frutto della ricerca condotta negli osservatori dell’INAF e utilizzati dalle donne e dagli uomini che ogni giorno mettono impegno e passione per ampliare la conoscenza del cosmo. La mostra nasce con l’obiettivo di parlare di scienza e astrofisica, spiegando questi strumenti e dando voce a chi c’è “dietro l’oculare”. Il percorso parte dall’esperienza dei visitatori e richiama poi la figura di Galileo, l’italiano che, posando l’occhio sul cannocchiale, utilizzò la prima “macchina del tempo”.

Le quattro sale tematiche della mostra “Macchine del Tempo”

Il percorso espositivo si sviluppa in quattro sale tematiche. Si parte con un momento immersivo che invita a lasciarsi alle spalle il pianeta Terra per volare tra i pianeti del Sistema solare, ricreati in scala rispetto alla città, e verso gli esopianeti. Il viaggio prosegue esplorando le immense distanze cosmiche tra stelle e galassie, fino agli albori dell’Universo. L’esperienza si completa con una sala giochi ludica in stile anni Ottanta e con una suggestiva “galleria d’arte” multimediale, pensata per celebrare la bellezza del cosmo catturata dai telescopi. I contenuti della mostra sono proposti in doppia lingua, italiano e inglese, e sono caratterizzati da una forte impronta inclusiva, grazie a rappresentazioni tattili, sonificazioni dei dati astronomici e a un planetario multisensoriale nell’area didattica.

SPARKme Space Academy consolida il ruolo di polo scientifico e culturale

Inserita nella programmazione culturale e scientifica di SPARKme, l’esposizione conferma l’impegno dell’istituzione nella promozione della ricerca e della divulgazione scientifica, consolidando il suo ruolo di polo d’eccellenza per l’innovazione e la cultura contemporanea. “La mostra ‘Macchine del Tempo’ rappresenta la visione con cui abbiamo immaginato e sviluppato lo SPARKme: un hub di idee, possibilità ed eventi per il territorio, un luogo di incontro e contaminazione tra mondi diversi. Questa iniziativa mette a sistema e crea sinergie profonde tra i più importanti soggetti dell’ecosistema scientifico, dando vita a una vera e propria ‘galassia’ di collaborazioni. Siamo da sempre al fianco di questi enti, sostenendo e promuovendo la divulgazione scientifica come leva fondamentale di crescita e innovazione”, dichiara il CEO di Openet, Vito Gaudiano. “Con questa mostra offriamo al pubblico un’esperienza che unisce arte, scienza e tecnologia in un viaggio affascinante attraverso l’Universo”, aggiunge. “La nostra Academy si conferma un laboratorio di sperimentazione e innovazione, un luogo in cui il sapere si traduce in esperienze immersive e coinvolgenti. Ospitare ‘Macchine del Tempo’ significa non solo dare spazio alla divulgazione scientifica, ma anche contribuire a rendere la conoscenza accessibile e stimolante per un pubblico sempre più ampio e diversificato. Questo è dimostrato dall’adesione di oltre cento scuole con oltre 7000 visitatori, un vero e proprio segnale di risposta alla necessità urgente di insegnare attraverso esperienze immersive e di qualità. Il nostro obiettivo con questa mostra è ispirare curiosità e meraviglia, offrendo nuove prospettive sul cosmo e sul nostro ruolo al suo interno”.

Una mostra permanente per avvicinare il pubblico ai misteri dell’Universo

La mostra “Macchine del Tempo” non si rivolge soltanto agli appassionati di scienza, ma coinvolge chiunque desideri lasciarsi affascinare dalla storia e dai misteri dell’Universo. Attraverso installazioni immersive, contenuti multimediali e strumenti inclusivi, il percorso unisce arte, scienza e tecnologia, trasformando l’astrofisica in un’esperienza accessibile e coinvolgente. La scelta di rendere permanente l’esposizione a Matera segna una nuova fase del progetto, dopo le esperienze di Roma e Torino, e rafforza il legame tra ricerca scientifica, territorio e formazione.

Roberto Ragazzoni: guardare lontano significa creare opportunità per il futuro

Roberto Ragazzoni, presidente dell’INAF, commenta: “il titolo della Mostra – ‘Macchine del tempo’ – richiama l’idea che costruire strumenti capaci di vedere lontano, lontanissimo, a distanze astronomiche, permette di vedere l’Universo in epoche remote. Ma ‘guardare lontano’ in questo caso significa utilizzare con lungimiranza le risorse della comunità per affrontare nuove sfide, sviluppare nuove idee e tecnologie innovative, creando sul territorio opportunità di crescita che guardino al futuro. È quindi con grande piacere che, dopo le esposizioni di Roma e Torino, la Mostra diventa permanente a Matera, in una fase in cui l’INAF pone molta attenzione al sostegno di grandi infrastrutture tecnologiche come l’Einstein Telescope in Sardegna, il prototipo di telescopi Cherenkov in Sicilia, o la costruzione di radiotelescopi per studiare l’effetto del Sole sul nostro pianeta presso l’Università della Calabria”. Le parole di Ragazzoni collocano la mostra in una prospettiva più ampia, che lega la divulgazione scientifica alle grandi infrastrutture tecnologiche e ai progetti di ricerca strategici per il futuro, dall’Einstein Telescope in Sardegna al prototipo di telescopi Cherenkov in Sicilia, fino alla costruzione di radiotelescopi presso l’Università della Calabria per studiare l’effetto del Sole sul nostro pianeta.

Inaugurazione a Matera con autorità politiche e istituzionali

La mostra è stata inaugurata oggi alla presenza di autorità politiche locali, dell’On. Edmondo Cirielli, Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e di Mario Cospito, Ambasciatore e Consigliere per le Politiche Aerospaziali dell’Autorità delegata. A valle del tour guidato, il Vice Ministro Cirielli ha commentato: “la ricerca e l’innovazione sono strumenti di progresso e motori di sviluppo non solo per il territorio, ma per l’intero Paese. Sono convinto che iniziative come la mostra ‘Macchine del Tempo’, che inauguriamo oggi, dimostrino come ricerca, impresa e istituzioni possano e debbano lavorare insieme per costruire un futuro più innovativo, competitivo e aperto al mondo”.

Matera diventa una nuova tappa permanente della divulgazione astrofisica

Con l’arrivo permanente di “Macchine del Tempo. Il viaggio nell’Universo inizia da te”, lo SPARKme Space Academy di Matera rafforza la propria identità di spazio dedicato alla conoscenza, all’innovazione e alla divulgazione scientifica. La mostra porta nel cuore della città un racconto immersivo sull’Universo, sui telescopi e sulla ricerca astrofisica italiana, trasformando il viaggio nello spazio in un’esperienza culturale, educativa e multisensoriale. L’esposizione consolida inoltre una rete di collaborazioni tra enti scientifici, imprese e istituzioni, confermando Matera come luogo capace di accogliere progetti di alta divulgazione e di valorizzare la scienza come leva di crescita, formazione e sviluppo.

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