A Milano il tavolo strategico sulla Space Economy: “ogni euro investito ne genera 4”

Tra il 2021 e il 2024, il fatturato della filiera spaziale è cresciuto da 1,9 a 3,1 miliardi di euro, mentre gli occupati sono aumentati da 5.900 a 8.900 unità

Il settore spaziale italiano si conferma uno dei motori più dinamici e strategici dell’economia nazionale, trainato da una crescita record di fatturato, occupazione ed esportazioni. In questo contesto di forte espansione si è svolto oggi a Milano il tavolo strategico sulla finanza e gli investimenti per la Space Economy italiana, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del Ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, dei rappresentanti del Parlamento, del Governo, di Aiad, Asas e Aipas in rappresentanza dell’industria spaziale nazionale, di Confindustria, del sistema bancario, della finanza, dei fondi di investimento e dei principali operatori del settore. Un momento di confronto fondamentale per fare il punto su un comparto che, a livello globale, promette di raggiungere i 1.790 miliardi di dollari entro il 2035 e che dimostra una straordinaria capacità di moltiplicare il valore delle risorse investite.

Il Ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha concluso i lavori in una sessione a porte chiuse. L’iniziativa è stata promossa e organizzata dall’Intergruppo parlamentare per la Space Economy insieme con l’Agenzia Spaziale Italiana, con il supporto di Comint e Upsa, con il patrocinio di Regione Lombardia e Assolombarda, con il supporto di Inrete – relazioni istituzionali e comunicazione e di SDA Bocconi See lab e con il contributo di Fondazione PwC.

I dati della Space Economy in Italia e nel mondo

L’incontro rappresenta una delle tappe di Spazio Italia 2.0 – Stati generali della Space Economy 2026. Il confronto si inserisce in una fase di forte espansione della Space Economy italiana. Tra il 2021 e il 2024, il fatturato della filiera spaziale è cresciuto da 1,9 a 3,1 miliardi di euro, mentre gli occupati sono aumentati da 5.900 a 8.900 unità. Anche la proiezione internazionale del settore è in costante crescita: l’export dell’aerospazio è aumentato del 23,3% rispetto al 2022 e gli investimenti esteri del 37,1%. Nel 2025, il mercato italiano dei servizi di osservazione della Terra ha raggiunto i 340 milioni di euro, con una crescita del 73% rispetto al 2022, superiore a quella del mercato europeo (+65%).

A livello globale, l’economia dello spazio è destinata a raggiungere ricavi per 1.790 miliardi di dollari entro il 2035 e rappresenta uno dei comparti con il più elevato effetto moltiplicatore degli investimenti: secondo l’ESA, ogni euro investito nei programmi spaziali può generare fino a 4 euro di valore economico e attrarre fino a 2,8 euro di ulteriori investimenti privati. Ad introdurre la mattinata di lavori, con un saluto istituzionale, è stato Andrea Mascaretti, Presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Space Economy, che ha ribadito il valore degli Stati Generali come luogo di confronto permanente tra politica, industria e stakeholder del settore.