A Reggio Calabria la Conferenza degli Addetti Scientifici. Il ministro Tajani: “l’Italia costruirà la stazione spaziale che collegherà Terra e Luna, e la faremo qui” | VIDEO

Durante la presentazione della Conferenza degli Addetti Scientifici, il Ministro Tajani annuncia un progetto straordinario per una stazione spaziale in grado di connettere la Terra con l'orbita lunare, accendendo i riflettori sulle tecnologie di frontiera e sul ruolo strategico del Meridione nella ricerca globale

La Conferenza degli Addetti scientifici, spaziali e degli Esperti agricoli rappresenta ormai un appuntamento di fondamentale rilevanza internazionale, strutturato metodicamente dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per valorizzare e ottimizzare l’operato della rete diplomatica italiana al servizio della cosiddetta Diplomazia della Crescita. Questo network di specialisti e addetti dislocati presso le nostre sedi diplomatiche costituisce la vera e propria ossatura della diplomazia scientifica del Paese, lavorando per favorire l’internazionalizzazione della ricerca e la competitività industriale.

Fino al 2023, le sessioni istituzionali della Conferenza si sono svolte stabilmente a Roma. Successivamente, la Farnesina ha optato per una strategia di delocalizzazione nei territori per promuovere direttamente le eccellenze scientifiche regionali, facendo tappa a Padova nel 2023, a Torino nel 2024 e a Napoli nel 2025. La scelta di tenere l’edizione del 2026 a Reggio Calabria si pone in perfetta continuità con le passate esperienze campane e con l’importante forum barese “Obiettivo Export – Imprese e territori del Sud Italia“, confermando la volontà politica e scientifica di valorizzare lo straordinario potenziale tecnologico e di innovazione del Mezzogiorno.

Il grande annuncio di Tajani: un ponte spaziale tra Terra, astronauti e Luna

Proprio nel contesto della presentazione di questo prestigioso vertice internazionale in Calabria, il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani oggi pomeriggio a Reggio Calabria insieme al sindaco Francesco Cannizzaro ha rilasciato una dichiarazione di portata storica per il comparto aerospaziale nazionale. Il Vicepresidente del Consiglio ha infatti annunciato ufficialmente lo sviluppo di un’ambiziosa iniziativa scientifica: la creazione di una stazione spaziale innovativa, un’infrastruttura d’avanguardia concepita con l’obiettivo cruciale di mettere in costante e diretto contatto la Terra, gli astronauti e la Luna. Questo progetto non solo consolida la leadership geopolitica e industriale dell’Italia nello spazio e nel settore deep tech, ma punta a ridefinire i sistemi di comunicazione cislunari e il supporto logistico alle future missioni abitate e robotiche sul suolo lunare. L’annuncio evidenzia come la diplomazia spaziale della Farnesina sia un motore concreto per legare le grandi scoperte scientifiche ai mercati globali, proiettando la Calabria e l’intera penisola tra i protagonisti assoluti della nuova economia orbitale.

Le parole di Tajani durante la conferenza stampa ufficiale

Il settore dello spazio diventa sempre più importante” ha detto Tajani poco fa a Reggio Calabria. “Ci sono due progetti che riguardano la Calabria: uno riguarda l’agenzia spaziale europea che collabora con l’Università della Calabria, serve a esplorare lo scudo magnetico terrestre; un altro riguarda gli accordi fra Italia e USA perchè c’è il programma Artemis che sta valutando insieme a Calabria e Nasa per una stazione di telecomunicazioni in Calabria, sulla Sila, per le comunicazioni spaziale. Dovrebbe essere sulla Sila (Cannizzaro corregge, in Aspromonte). Ho messo in contatto il mio ingegnere per lo spazio con la Regione Calabria, quest’antenna metterà in contatto la terra con gli astronauti che vanno sulla Luna e con la stazione che si farà sulla Luna. Reggio diventerà all’avanguardia per quanto riguarda la scienza. Non possiamo pensare che Reggio sia solo una città turistica, con le bellezze naturali, ma che ha anche un’università che eccelle per i progetti scientifici“.

Dal laboratorio al mercato: la centralità delle tecnologie di frontiera

L’edizione della conferenza si sviluppa attorno al tema conduttore intitolato “Dal laboratorio all’immissione sul mercato: le tecnologie di frontiera per la prosperità dell’Italia”. Al centro dei panel e dei dibattiti internazionali vi sono le tecnologie di frontiera, con particolare attenzione a tre pilastri fondamentali: l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche e il calcolo ad alta prestazione (HPC). Si tratta di macro-settori tecnologici in cui l’Italia ricopre già una posizione di primo piano sia a livello europeo sia globale. L’evoluzione di questi comparti è considerata oggi un elemento determinante non solo per sostenere la competitività e la trasformazione dei sistemi produttivi industriali, ma anche per definire i futuri equilibri geopolitici mondiali. Attraverso la discussione dei più recenti sviluppi legati agli investimenti nelle infrastrutture, negli ecosistemi di ricerca e nell’adozione di documenti strategici nazionali, la conferenza punta a tracciare una rotta chiara per il trasferimento tecnologico di successo dal mondo accademico al tessuto imprenditoriale.

L’ecosistema dell’innovazione calabrese e i protagonisti della ricerca globale

La selezione della Calabria come sede dell’evento risponde alla crescita costante del suo ecosistema dell’innovazione, guidato da università fortemente proiettate nel panorama internazionale. Nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’Università Mediterranea si distingue per l’attivazione di percorsi avanzati dedicati all’imprenditorialità innovativa, come il celebre Contamination Lab. A livello regionale, l’evento vede il coinvolgimento diretto di personalità scientifiche di altissimo profilo, tra cui il Prof. Gianluigi Greco, Rettore dell’Università della Calabria a Rende e guida del Comitato di revisione della Strategia nazionale per l’Intelligenza Artificiale, e il Prof. Roberto Furfaro, accademico di origini reggine presso la University of Arizona, recentemente selezionato per fare parte del gruppo di esperti del Comitato delle Nazioni Unite per l’uso pacifico dello spazio extra-atmosferico (UN COPUOS). A coronamento di questo primato scientifico, l’Università della Calabria (UniCal) si conferma un polo d’eccellenza internazionale, essendo stata selezionata per far parte dello Science Study Team della prestigiosa missione Plasma Observatory promossa dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Questa missione scientifica, il cui lancio è pianificato per la seconda metà degli anni 2030, si occuperà dello studio approfondito della magnetosfera celeste, testimoniando ancora una volta come la ricerca del Mezzogiorno sia indissolubilmente legata alle più ambiziose rotte dell’esplorazione cosmica.

Tajani alla Conferenza degli Addetti Scientifici