Il mondo dell’aerospazio piange la scomparsa di Wally Funk, figura leggendaria e pioniera instancabile che ha dedicato l’intera esistenza al volo, spentasi all’età di 87 anni. Nata in Texas nel 1939, ha trasformato fin da giovanissima una passione travolgente in una carriera straordinaria, diventando aviatrice professionista ad appena 20 anni. La sua ambizione guardava ben oltre l’orizzonte terrestre, puntando allo Spazio profondo. Nel 1961 entrò a far parte del celebre gruppo delle Mercury 13, affrontando i duri test previsti per gli astronauti uomini della NASA. Nonostante le ingiustizie dell’epoca, ha atteso ben 60 anni prima di coronare il suo sogno assoluto, viaggiando oltre l’atmosfera terrestre e scrivendo una pagina unica e memorabile per la scienza e per le donne.
Il progetto Mercury 13 e il sogno negato
Il viaggio di Funk verso l’orbita ha radici profonde. Nel 1961 si unì al programma “Women in Space“, guidato dal medico William Lovelace, figurando come il membro più giovane grazie ai suoi 21 anni. Il gruppo affrontò le stesse durissime prove della NASA pensate per la selezione maschile, superandole con risultati sbalorditivi. In un test di resistenza mentale all’interno di una vasca di deprivazione sensoriale, il celebre astronauta John Glenn resistette 3 ore, mentre Funk vi rimase per ben 10 ore e 35 minuti. Il programma, tuttavia, non ricevette mai il supporto governativo e le porte dell’agenzia spaziale rimasero chiuse per le candidate fino al 1978. Quando le selezioni si riaprirono, l’aviatrice si candidò per 3 volte consecutive, ricevendo sempre un rifiuto.
Una vita dedicata agli aeroplani e alle conquiste
La pioniera texana non si è mai arresa dinanzi agli ostacoli, affermando ironicamente di essere “sposata con gli aeroplani” in virtù della sua totale e incondizionata devozione per il volo. La sua carriera civile e militare è costellata di successi eccezionali: è diventata la prima donna istruttrice di volo presso una base delle forze armate statunitensi e la prima investigatrice per la sicurezza aerea del National Transportation Safety Board. Ha accumulato una quantità di ore di volo impressionante, gestendo numerose scuole di aviazione e condividendo le proprie immense competenze con chiunque sognasse di solcare i cieli. Ha continuato a seguire attivamente le missioni della NASA, partecipando di persona al lancio del 1995 per vedere Eileen Collins diventare la prima donna a pilotare uno Space Shuttle.
Il trionfo oltre l’atmosfera terrestre
La rivincita definitiva è giunta il 20 luglio 2021, quando Funk ha finalmente realizzato il traguardo di una vita intera volando nello Spazio a bordo della navicella New Shepard, nel corso del primo storico volo suborbitale con equipaggio della compagnia Blue Origin. All’età di 82 anni, ha stabilito il record di persona più anziana ad aver mai compiuto un simile viaggio, primato che mantiene tuttora nella categoria femminile. L’azienda aerospaziale ha espresso profondo cordoglio tramite i propri canali social, ricordando come il suo coraggio incarni l’essenza dell’esplorazione pura. La dedizione di questa formidabile aviatrice continuerà a illuminare la rotta per le generazioni future.




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