Anche l’Algeria risente degli effetti della potente ondata di calore che sta colpendo il Nord Africa, causando temperature estreme, incendi e disagi anche in Tunisia e Marocco. In Algeria, proseguono le operazioni della Protezione Civile per contenere gli incendi che stanno interessando foreste, macchia, colture agricole e palmeti in diverse aree del Paese. Secondo l’ultimo bilancio, aggiornato alle 7 di questa mattina, nelle precedenti 24 ore sono stati registrati complessivamente 195 incendi: 142 sono stati domati, mentre 53 risultano ancora attivi in 15 province. La maggior parte dei roghi si concentra nel nord-est dell’Algeria, lungo la costa mediterranea e nelle zone montuose e boschive vicine al confine con la Tunisia.
La situazione sul territorio
La situazione più difficile si registra nella provincia costiera di Skikda, dove restano attivi 18 incendi. Seguono El Tarf, all’estremità nordorientale del Paese e al confine con la Tunisia, con sette roghi; Bejaia, sulla costa della Cabilia, con cinque; e la vicina provincia costiera di Jijel con quattro. Tre incendi risultano ancora attivi ad Annaba, città portuale situata a circa cento chilometri dal confine tunisino, e altrettanti nelle province interne orientali di Souk Ahras e Guelma. Due roghi sono segnalati a Medea, a sud di Algeri, e a Mascara, nell’ovest del Paese. Altri incendi interessano Bouira, Mila, Costantina, Tlemcen, Saida e Timimoun, oasi del Sahara situata oltre mille chilometri a sud-ovest della capitale.
A Bejaia le squadre di intervento sono impegnate in particolare contro quattro incendi di notevole intensità nel comune costiero di Boukhelifa. Ad Annaba le fiamme continuano a interessare Seraidi, località situata sul massiccio montuoso dell’Edough, alle spalle della città. Nelle aree di Sidi Boumediene e Bouzizi, l’avanzata del fuoco ha reso necessaria l’evacuazione dei pazienti dell’ospedale di Seraidi, degli ospiti dell’albergo El Mountazah e degli abitanti di diverse case. Un altro incendio è stato segnalato ad Ain Sebssi, nel comune di El Eulma.
A Skikda gli interventi riguardano diversi comuni, tra cui El Marsa, Cheraia, Ain Cherchar, Djendel Saadi Mohamed ed Es Sebt. A Cheraia sono ancora attivi tre incendi di particolare rilevanza. Nella provincia di El Tarf, caratterizzata da vaste aree forestali a ridosso della frontiera tunisina, la Protezione Civile è mobilitata nei comuni di Zitouna, Ain Kerma e Cheffia, oltre che nella località di Oued Zitoun. Le elevate temperature e la siccità della vegetazione continuano a favorire la propagazione delle fiamme, soprattutto nelle regioni settentrionali e nordorientali del Paese.


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