La situazione meteorologica sull’Italia mostra in queste ore una nazione letteralmente spaccata in due, caratterizzata da estremi climatici raramente così evidenti. Le osservazioni meteorologiche del pomeriggio confermano il ritorno del sole sulle regioni settentrionali, dove la mattinata era stata segnata da forti temporali e da grandinate violente che hanno colpito diverse zone della Pianura Padana. Nonostante il ritorno del sereno, l’atmosfera si mantiene decisamente gradevole e a tratti quasi fresca, rispetto alle medie di questo periodo dell’anno. Una vera e propria rarità in questa calda estate. Infatti nelle ore pomeridiane, precisamente alle 15:30, le temperature massime hanno registrato valori insolitamente bassi per il periodo, non raggiungendo i +30°C in nessuna delle principali città del Nord. Nel dettaglio dei dati termometrici, si segnalano appena +27°C a Bologna, Ferrara e Pavia. Il termometro si è invece fermato a +28°C nelle città di Milano, Venezia, Mantova, Modena e Piacenza. Valori leggermente superiori, ma comunque ampiamente sotto la media stagionale, si sono registrati a Torino, Parma, Reggio Emilia, Padova e Vicenza, dove la colonnina di mercurio ha toccato i +29°C, regalando una giornata di assoluto benessere bioclimatico.
Pochissime città del Nord raggiungono i +30°C: sono Genova, Verona, Brescia, Udine, Treviso e Varese. Le più calde, con +32°C, sono Alessandria e Pordenone. Comunque nulla di eccessivo per il 20 luglio: è estate!
Il caldo fa sul serio al Centro e rimane infernale al Sud
Spostando lo sguardo verso il Centro della penisola, la situazione meteo inizia a cambiare in modo significativo. Il caldo torrido si fa decisamente più avvertire, in particolare lungo il versante tirrenico, sebbene i valori non possano ancora definirsi estremi rispetto a quanto sta accadendo nel meridione. La città di Firenze ha infatti raggiunto i +36°C nel primo pomeriggio, seguita a ruota da Roma e Perugia che si sono assestate su un valore massimo di +35°C.
La vera e propria emergenza legata all’ondata di caldo africano si sta concentrando con tutta la sua violenza sulle regioni del Sud Italia e sulle due Isole maggiori, investite da una massa d’aria rovente che sta polverizzando i record locali. In Puglia la colonnina di mercurio ha già sfondato la barriera dei quaranta gradi, con Lecce che ha toccato i +40°C in una giornata di afa opprimente. La Calabria si trova in una situazione ancora più critica, sperimentando un caldo di matrice subtropicale che ha portato il termometro a +43°C nella località di Rizziconi, seguiti dai +42°C di Cosenza e Rosarno. Punte di fuoco si registrano anche a Reggio Calabria e Cittanova con +41°C, mentre Catanzaro e Vibo Valentia si sono fermate a quota +39°C.
Temperature record nelle Isole e il paradosso delle lamentele
L’epicentro di questo vero e proprio inferno di fuoco è rappresentato dalla Sicilia e dalla Sardegna, dove la popolazione sta affrontando una sofferenza estrema a causa di una configurazione sinottica bloccata. In Sicilia si registra il dato più alto dell’intero territorio nazionale, con l’incredibile picco di +46°C rilevato a Santa Croce Camerina. Il caldo estremo non risparmia l’entroterra e le coste, come dimostrano i +45°C di Niscemi, Caltagirone e Comiso, e i +43°C diffusi registrati a Palermo, Ragusa, Caltanissetta, Vittoria, Capo d’Orlando e Barcellona Pozzo di Gotto. Valori eccezionali anche ad Agrigento, Licata e Piazza Armerina con ben +42°C.
Non va meglio in Sardegna, dove si contano ben +45°C a Nuraminis e +44°C a Barumini. Il caldo record continua a stringere la morsa a Capoterra con +43°C, a Ozieri con +42°C, e nelle località di Iglesias e Carbonia che toccano i +40°C, mentre Cagliari e Oristano si attestano a +39°C. Per l’isola sarda si tratta del sesto giorno consecutivo con massime superiori ai +40°C, a cui si aggiunge il dramma delle temperature minime che in molte località del Sud, anche in Calabria, Sicilia e Puglia, da tre notti consecutive non scendono sotto i +30°C. A fronte di questo quadro climatico drammatico, risulta quasi paradossale che ci sia chi si lamenta del caldo in Liguria, in Emilia Romagna o in Friuli Venezia Giulia; in queste regioni settentrionali il clima è talmente mite che le lamentele odierne sembrano del tutto fuori luogo, quasi da richiedere un trattamento sanitario obbligatorio per manifesta percezione alterata della realtà!
Allerta meteo per martedì 21 luglio: temporali in estensione verso il Centro-Sud
L’evoluzione atmosferica per le prossime ore si preannuncia estremamente dinamica e pericolosa. Le previsioni per domani, martedì 21 luglio, indicano l’emissione di una severa allerta meteo a causa dell’afflusso di un nucleo di aria instabile. Un profondo fronte freddo proveniente direttamente dalla Scandinavia viaggerà verso la nostra penisola, andando a scontrarsi con l’aria calda preesistente. Questa interazione darà vita a forti temporali che inizialmente colpiranno tutto il Nord Italia, per poi estendersi rapidamente nel corso del pomeriggio e della serata verso le regioni adriatiche del Centro, colpendo duramente le Marche e l’Abruzzo con il rischio concreto di nubifragi, grandinate di grosse dimensioni e violente raffiche di vento. Contemporaneamente, l’avanguardia di questa aria fresca provocherà la formazione di celle temporalesche al largo delle coste di Molise e Puglia, anticipando il cambiamento radicale. Domani sarà ufficialmente l’ultimo giorno di grande caldo per il meridione, ma l’aria rovente resisterà tenacemente solo sulle estreme regioni meridionali e sulle isole, in particolare in Calabria, Sicilia e Sardegna, dove si registreranno le ultime fiammate prima del cedimento strutturale dell’anticiclone.
I forti temporali previsti per il pomeriggio-sera di domani, martedì 21 luglio, sull’Italia dal modello MOLOCH del CNR:
Il crollo termico di mercoledì 22 luglio: l’autunno anticipato spegne l’estate
La vera e propria svolta stagionale si compirà nella giornata di dopodomani, mercoledì 22 luglio, quando il fronte instabile completerà la sua discesa lungo lo stivale. Si assisterà a un repentino e vistoso crollo termico che spazzerà via l’aria africana anche dalle zone più calde del Sud. La discesa della colonnina di mercurio sarà accompagnata da una fase di spiccato maltempo con temporali diffusi e di forte intensità che si concentreranno sulle regioni del Centro e del Sud. Le temperature caleranno bruscamente anche di dieci o dodici gradi rispetto ai giorni precedenti, riportando i valori termici al di sotto delle medie del periodo su tutta l’Italia e ponendo fine, almeno temporaneamente, a questa devastante ondata di calore che ha messo in ginocchio il meridione.
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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