Le condizioni meteorologiche sulle regioni settentrionali si preparano a subire un repentino e violento peggioramento, causato dal brusco scontro tra masse d’aria dalle caratteristiche completamente opposte e potenzialmente pericolose. L’intensa ondata di calore che sta soffocando il bacino del Mediterraneo sta per entrare in diretto contatto con correnti decisamente più fresche e instabili in quota, pronte a scivolare dai quadranti di Nord/Ovest verso le nostre montagne con grande rapidità. È dunque allerta meteo per questa complessa dinamica atmosferica, che creerà il mix perfetto per l’innesco di celle temporalesche, destinate a colpire a stretto giro diversi settori montuosi e pedemontani.
Le previsioni nel dettaglio e le aree a rischio
A delineare con precisione la gravità del quadro atmosferico sono gli esperti di ZenaStormChaser, che hanno diramato un bollettino molto chiaro sulle criticità attese a partire dal pomeriggio. Nel loro report si legge testualmente: “Veloce previsione per oggi che sarà solo l’antipasto in confronto a domani dove si rischieranno fenomeni violenti su buona parte della pianura. Lo scontro tra la bolla di aria lavica presente sul Mediterraneo e una debole perturbazione presente appena a Nord delle Alpi determinerà un netto incremento della ventilazione in quota sulle regioni settentrionali, con una leggera curvatura ciclonica sul Nord/Est. Nel pomeriggio sono previsti fenomeni intensi sulle Alpi, dalla Lombardia, passando per il Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. I temporali si muoveranno da Nord/Ovest verso Sud/Est e potranno portare grandinate di medio grosse dimensioni anche nel bel mezzo delle Alpi. L’energia disponibile risulterà infatti superiore ai 3mila J/Kg e lo shear si manterrà su valori elevati. Questa combinazione di fattori favorirà lo sviluppo di temporali molto organizzati con possibilità di supercelle sulle pedemontane venete e friulane. Più si procederà verso Sud più l’inibizione sarà intensa, con distruzione delle celle temporalesche“.
L’evoluzione attesa domani
Come chiaramente indicato dagli esperti di ZenaStormChaser, la fase di maltempo estremo che colpirà i rilievi nelle prossime ore fungerà da avvertimento per un peggioramento ancora più esteso. I contrasti termici rimarranno esasperati e l’energia in gioco continuerà ad alimentare la probabilità di inneschi improvvisi e violenti, capaci di scaricare ingenti quantità di pioggia e ghiaccio al suolo, accompagnati da poderose raffiche di vento. L’attenzione si sposterà successivamente verso i settori pianeggianti, dove l’assenza di inibizione atmosferica potrebbe lasciare campo libero a strutture temporalesche particolarmente persistenti e dannose.
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