Il maltempo si prepara nuovamente a colpire duramente l’Italia settentrionale con una fase di forte instabilità atmosferica. Il gruppo PRETEMP, che si occupa dello studio e della previsione dei fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano, ha infatti emesso una previsione probabilistica. È allerta meteo per una massa d’aria calda e umida si scontrerà con flussi instabili provenienti dalla Francia, generando temporali di eccezionale intensità. Le aree maggiormente esposte dovranno fare i conti con grandine di dimensioni eccezionali e violentissimi downburst capaci di causare gravi danni.
Allerta Meteo: esteso il livello 2 per grandine grossa e forti venti
Come comunicato ufficialmente dagli esperti PRETEMP, nel nuovo bollettino “è stato emesso un aggiornamento per estendere il livello 2 a Valle d’Aosta, alto Piemonte, alta Lombardia e Trentino per possibili grandinate anche di grosse dimensioni (6-8 cm di diametro) e forti downbursts (fino a 120-140 km/h) in serata/nottata“. L’allerta sale di intensità anche per altre zone del settentrione, “il livello 1 è stato esteso a parte del Nord/Est dove sono possibili delle grandinate fino a 4-6 cm di diametro e forti raffiche di vento in tarda serata/nottata“. La dinamica temporalesca presenta comunque elementi di parziale imprevedibilità temporale, al punto che nel bollettino viene specificato come “la tempistica dei temporali è incerta e potrebbe essere spostata nelle prime ore di venerdì 17 luglio“.
Supercelle e cinematica impressionante
La genesi di questi eventi estremi è legata a una complessa e vigorosa interazione di fattori atmosferici ad alta quota. Secondo l’analisi PRETEMP, “i modelli ad area limitata simulano in maniera più aggressiva lo sviluppo di forti temporali in spostamento dalla Francia verso alto Piemonte, alta Lombardia e Trentino, fino forse ad arrivare in Veneto“. Le strutture convettive attese saranno particolarmente violente, in quanto “i temporali potranno essere sia supercelle che intensi QLCS“, ovvero sistemi temporaleschi lineari quasi-stazionari organizzati.
Sotto il profilo strettamente fisico, gli esperti PRETEMP evidenziano un quadro dicotomico: “I temporali saranno supportati da una cinematica atmosferica impressionante, mentre la termodinamica è un po’ meno preoccupante e dovrebbe evitare il verificarsi di fenomeni particolarmente estremi“. Nonostante questa parziale attenuazione termodinamica, gli effetti al suolo potrebbero essere comunque distruttivi. I meteorologi sottolineano infatti che “sono possibili strisciate con grandinate di grosse dimensioni, con chicchi fino a 6-8 cm di diametro, senza escludere la possibilità di isolati episodi con chicchi di dimensioni superiori“. Il vento rappresenterà un ulteriore e gravissimo pericolo concreto per la popolazione, in quanto “sono anche possibili forti downbursts, con raffiche localmente fino a 120-140 km/h“, mentre per le ore più tarde “i temporali potrebbero arrivare sulla pedemontana veneta in nottata, parzialmente indeboliti“.
L’evoluzione della perturbazione
Entrando nel dettaglio dello scenario sinottico descritto nella prima stesura del bollettino, la situazione è determinata dal fatto che “sulla dorsale Settentrionale di un promontorio anticiclonico di origine subtropicale continueranno a scorrere flussi da Occidentali a Sud/Occidentali che dal tardo pomeriggio e in serata si orienteranno da Sud/Ovest con maggiore componente ciclonica“. Questo preciso schema meteorologico andrà a rinnovare “condizioni favorevoli a attività temporalesca anche intensa, specie sul comparto Nord/Ovest della Penisola“, mentre sulle altre regioni italiane persisterà la stabilità estiva.
Nel Piemonte e nell’Ovest della Lombardia era stato originariamente emesso un livello di rischio 2 per “temporali associati a grandinate di medie ma localmente grosse dimensioni (4-6 cm) e forti raffiche di vento (wet downburst)“. Al contempo, “un livello 0 varrà per elevati accumuli di pioggia e fenomeni vorticosi, essenzialmente sul comparto ligure (riviera di ponente in primis)“, a testimonianza di come l’energia in gioco sia elevatissima.
Dal punto di vista energetico, l’atmosfera accumulerà moltissima energia latente. I tecnici di PRETEMP indicano che “permarranno elevati valori di CAPE (> 2mila/2mila500 J/kg) e con nuovo incremento dei parametri di shear (DLS 0-6 km > 30 m/s e LLS 0-1 km > 15 m/s)“. Tale energia favorirà lo sviluppo della convezione, che risulterà “più attiva sulle aree pianeggianti e pedemontane del Piemonte e inizialmente sul ponente ligure“. In queste zone “qualche iniziale isolata supercella non è da escludere prima di una maggiore organizzazione convettiva verso sistemi lineari (QLCS) o MCS, più probabili in serata“. L’umidità nei bassi strati alimenterà ulteriormente i sistemi temporaleschi, dato che “elevati resteranno i valori di PWAT (> 45 mm) stante una massa d’aria molto calda e umida nei bassi livelli“. Questo contesto instabile renderà “l’ambiente incline a generare grandine anche di rispettabili dimensioni per l’innesco di updraft alquanto estesi e profondi“. Infine, sul comparto ligure l’attenzione resta alta poiché “non si escludono fenomeni vorticosi, in genere trombe marine“, sebbene guidati da una forzante dinamica che in altre aree risulterà più blanda e parzialmente ritardata.
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