L’anticiclone cede il passo a correnti più instabili che, nelle prossime ore di questa domenica 19 luglio 2026, innescheranno fenomeni atmosferici di forte intensità su diverse regioni settentrionali del nostro Paese. La tranquillità atmosferica verrà bruscamente interrotta a partire dal pomeriggio e dalla serata odierna, quando masse d’aria di diversa estrazione si scontreranno dando vita a sistemi temporaleschi particolarmente violenti. È dunque nuovamente allerta meteo: l’energia in gioco è notevole e le condizioni termodinamiche risultano ideali per lo sviluppo di celle convettive isolate ma estremamente pericolose. In questo contesto di marcata instabilità, i cieli del Nord/Est si preparano ad accogliere nubi minacciose capaci di scaricare al suolo ingenti quantità di pioggia e ghiaccio in lassi di tempo estremamente ristretti.
Le previsioni degli esperti e le zone a rischio
L’avviso arriva direttamente da PRETEMP, il gruppo di lavoro specializzato nello studio e nella previsione dei fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. Attraverso il bollettino valido per la giornata odierna, gli esperti spiegano che “nel corso del pomeriggio e della sera di domenica i temporali potranno risultare localmente intensi, soprattutto tra le aree pedemontane e parte della Pianura Veneta“. In queste aree è stato emesso un livello 1 per la probabilità di assistere a fenomeni estremi. Il gruppo di ricerca precisa che “i nuclei più organizzati potranno produrre grandinate di grosse dimensioni, con chicchi puntualmente fino a 6-7 cm di diametro, raffiche di vento superiori ai 100 km/h e forti rovesci di pioggia unita alla grandine in breve tempo“. Anche sul resto delle pianure del Nord/Est la guardia resta alta. Pur prevedendo fenomeni più sparsi, PRETEMP sottolinea che “non si escludono grandinate di medie-grandi dimensioni, localmente superiori ai 5-6 cm, forti downburst e precipitazioni intense in presenza di supercelle“, con raffiche di vento che nei downburst più cattivi potrebbero oltrepassare i 110 km/h.
Il pericolo dei tornado e la convergenza dei venti
Una delle minacce più serie riguarda la potenziale formazione di vortici. L’analisi del gruppo PRETEMP entra nel dettaglio della complessa dinamica atmosferica, indicando che dal tardo pomeriggio “alcuni temporali potranno svilupparsi in corrispondenza di una linea di convergenza nei bassi strati tra i deboli venti sciroccali in ingresso da Sud/Est dall’Adriatico settentrionale e le brezze di terra preesistenti o derivanti da pseudofronti di raffica“. Questo scontro di correnti crea l’ambiente ideale per la rotazione delle correnti ascensionali. Gli esperti avvertono infatti che “non si esclude la formazione di una o più supercelle isolate tra il Trevigiano e il Veneto orientale, con un rischio marginale ma non trascurabile di tornado mesociclonici“. Il quadro di allerta si estende anche verso l’Appennino settentrionale, dove è previsto lo sviluppo di focolai temporaleschi di natura orografica. Il bollettino riporta che in quest’area è valido un livello 1 “per possibili grandinate di medie dimensioni, con chicchi che localmente potranno raggiungere i 5 cm di diametro, soprattutto a ridosso delle aree pedemontane dell’Appennino Tosco-emiliano“. Si raccomanda un attento monitoraggio del cielo per affrontare l’elevata instabilità.
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?