L’Italia affronta una nuova e intensa ondata di maltempo caratterizzata da fenomeni temporaleschi di forte intensità. Il gruppo di lavoro PRETEMP, che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul nostro territorio, ha diramato un bollettino di allerta valido per l’intera giornata odierna, 20 luglio 2026. Il documento, aggiornato nel cuore della notte, delinea uno scenario meteorologico complesso diviso in 2 fasi, con estrema attenzione ai fenomeni attesi per il pomeriggio. Sebbene il bollettino pubblicato ieri avesse correttamente previsto una severa fase per la notte e la mattinata odierna, una ulteriore dinamica atmosferica insidiosa riguarda lo sviluppo di nuove e violente celle temporalesche nel pomeriggio.
La previsione per il pomeriggio e le zone a rischio
L’attenzione è ora rivolta alla seconda parte della giornata. Come spiegato dagli esperti di PRETEMP, “un secondo blando impulso di vorticità dovrebbe transitare nel pomeriggio“. Questa dinamica atmosferica, unita al calore accumulato, determinerà condizioni ideali per fenomeni violenti. Il bollettino precisa infatti che “la coincidenza del suo arrivo con il picco di irraggiamento solare e il blando sollevamento delle correnti orientali potrebbe favorire lo sviluppo di un paio di supercelle sull’Appennino settentrionale e sulle Marche“. In queste aree è stato emesso un livello 1 di allerta. I fenomeni previsti non vanno assolutamente sottovalutati, poiché “queste potranno causare lo sviluppo di grandine fino a medie dimensioni (4-6 cm) e forti raffiche di vento in maniera isolata“.
Il maltempo della notte e le supercelle in discesa
Per comprendere appieno l’evoluzione pomeridiana è necessario analizzare quanto era stato previsto per la primissima parte della giornata. Il bollettino originario indicava che “tra notte e mattinata è probabile un primo passaggio di temporali dalle Alpi Orientali verso il Mar Adriatico“. In quest’area le previsioni indicavano “forti raffiche di vento (80-100 km/h)“. Tuttavia, un aggiornamento diffuso alle ore 02:30 UTC di questa notte ha modificato parzialmente lo scenario, abbassando a livello 1 il rischio sul Veneto e spostando il livello 2 verso Sud, interessando in modo particolare l’Emilia-Romagna. PRETEMP ha avvisato tempestivamente che “i modelli RUC stanno convergendo per lo sviluppo di almeno una forte supercella in discesa dalla Lombardia Orientale verso la Romagna nelle prossime ore“, un sistema talmente violento che “potrebbe produrre grandine di dimensioni fino a 8-10 cm di diametro“.
Le altre regioni italiane sotto osservazione
Infine, la perturbazione instabile potrebbe lambire altre zone del nostro Paese, pur con possibilità decisamente inferiori di creare seri danni strutturali. PRETEMP segnala infatti che “c’è una probabilità molto bassa di temporali forti anche su Abruzzo, Molise, Puglia settentrionale e Basilicata“. Anche in questo specifico caso le celle temporalesche “potrebbero produrre grandine di medie dimensioni (4-6 cm)“, sebbene lo scenario sia valutato con 1 livello 0 di criticità a causa della sua scarsa probabilità di realizzazione.
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