La situazione meteorologica sulla nostra Penisola ha subito un drastico peggioramento già a partire dal pomeriggio e dalla sera di ieri, venerdì 10 luglio. Abbiamo registrato violenti temporali al nord e non solo, con accumuli pluviometrici che hanno causato non pochi disagi sul territorio. L’area più colpita è stata la Romagna e l’Appennino romagnolo, dove le precipitazioni hanno assunto carattere di vero e proprio nubifragio. I dati pluviometrici parlano chiaro: si sono abbattuti ben 106mm di pioggia a Corniolo, seguiti dai 53mm di Lastra, 47mm a Campigna e 43mm presso la Diga di Ridracoli. Il forte maltempo non ha risparmiato il Piemonte, con la città di Casale Monferrato che ha registrato 59mm d’acqua e picchi di oltre 40mm diffusi in gran parte della provincia di Alessandria. Spostandoci più a sud, anche la Toscana ha vissuto fasi di spiccata instabilità con 30mm caduti a Greve in Chianti. Infine, i fenomeni intensi hanno raggiunto le Dolomiti, portando 34mm al Lago Di Calaita, 27mm a Castelpietra e 17mm a Mezzano, confermando una perturbazione vasta e decisamente incisiva.
Sabato 11 Luglio: scatta l’allerta meteo rossa per fenomeni di maltempo estremo
Alla luce di quanto accaduto nelle ultime ore, l’attenzione per la giornata di oggi, sabato 11 luglio, è ai massimi livelli. È stata diramata un’allerta meteo rossa al nord, a testimonianza di un rischio molto grave per l’incolumità pubblica e per possibili danni alle infrastrutture. Le condizioni atmosferiche, infatti, si predisporranno per generare temporali estremi, capaci di scaricare al suolo ingenti quantità d’acqua, accompagnate da grandine di grosse dimensioni e colpi di vento lineari devastanti. La protezione civile e gli enti meteorologici invitano la popolazione alla massima prudenza, raccomandando di evitare spostamenti non necessari durante le fasi più intense dei fenomeni.
L’analisi di PRETEMP: due perturbazioni in rotta di collisione
Per comprendere appieno la gravità dell’allerta meteo odierna, ci affidiamo all’analisi dettagliata di PRETEMP, acronimo di Previsione Temporali. Si tratta di un autorevole progetto italiano indipendente, gestito da meteorologi e appassionati esperti, dedicato esclusivamente alla previsione dei temporali severi e all’emissione di bollettini basati sull’analisi del rischio convettivo, seguendo gli standard dei principali centri di previsione europei e americani. Il bollettino ufficiale di PRETEMP per la giornata odierna descrive un quadro sinottico preoccupante: “La giornata di sabato risulterà particolarmente instabile, specie nella seconda parte, sulle regioni del nord Italia. Due modeste forzanti, una in evoluzione dai Pirenei al Tirreno e l’altra dall’Europa centrale verso l’Adriatico, porteranno allo sviluppo di numerosi temporali“. In altre parole, l’incontro tra masse d’aria di diversa estrazione termica e dinamica fungerà da innesco perfetto per lo scoppio di celle temporalesche diffuse.
Sulla base della mappa dei rischi allegata al bollettino, PRETEMP innalza il livello di guardia specificando le zone più esposte: “Un ampio livello di rischio 2 è stato emesso per grandinate diffuse medio diametro e raffiche di vento estese con possibilità di 1-2 eventi con raffiche >100-120kmh e grandinate fino a 6-8cm. Un ampio livello di rischio 1 è stato emesso a contorno delle aree a livello 2 per gli stessi fenomeni ma con probabilità più bassa“. Questo indica la concreta probabilità di assistere a danni da grandinate distruttive e venti di tempesta.
Dinamica e rischio Supercelle: dalle Alpi alla Pianura Padana
Entrando nel dettaglio tecnico ma essenziale della discussione di PRETEMP, gli esperti spiegano la genesi di questa ondata di maltempo estremo. “La giornata di domani vedrà l’azione di due distinte forzanti dinamiche. Dalla Spagna i resti di una modesta circolazione chiusa in medio-alta troposfera evolveranno verso il Tirreno centrale“. Questo flusso d’aria instabile sarà accompagnato, come spiega il bollettino, da un’anomalia di pressione in quota e da “un corposo EML con isoterme a 850hPa fino a +24-26C, sul canale di Sardegna“, ovvero una massa di aria molto calda e secca in quota che funge da “tappo” prima, e da esplosivo poi, per l’atmosfera. Nel frattempo, “La seconda forzante arriverà, invece, da NE“, muovendo verso sud-est con un aumento della ventilazione settentrionale.
Il momento più critico si concretizzerà nel corso della giornata. PRETEMP chiarisce che “Ad ovest la convezione andrà a svilupparsi già dalle ore mattutine” sui rilievi alpini occidentali, per poi esplodere nel pomeriggio quando “la convezione andrà poi ad innescarsi sui rilievi Appenninici Emiliani da cui poi è attesa la propagazione verso le zone di pianura in ambiente estremamente instabile“. L’energia in gioco è altissima, descritta da un indice termodinamico impressionante (“MLCAPE>2-2.5KJ/Kg”), un vero e proprio serbatoio di carburante per i cumulonembi. In questa fase iniziale, tra il basso Piemonte e la Lombardia, ci attendiamo uno “sviluppo caotico di convezione” che favorirà “l’insorgenza di clusters o MCS“. Al loro interno, “sono attese grandinate diffuse generalmente di diametro contenuto (<3-4cm) e raffiche di vento localmente forti (80-90kmh)“.
Attenzione a grandine grossa e venti fino a 120 km/h tra Veneto e Lombardia
Il vero rischio meteo estremo si manifesterà man mano che i sistemi temporaleschi trasleranno verso oriente. Il bollettino di PRETEMP sottolinea un peggioramento drastico in Val Padana: “Un intensificazione dei fenomeni è attesa in prossimità del confine Veneto-Lombardo dove i temporali incontreranno la massa d’aria in rientro dall’Adriatico“. In questa zona, l’instabilità raggiungerà valori critici. Gli esperti avvertono che “Una corta finestra temporale con incremento dei parametri cinematici […] potrà favorire transienti elementi supercellulari con rischio aumentato di grandinate di grosso diametro (6-8cm) e raffiche di vento potenti (100-120kmh)“. La formazione di queste supercelle, temporali dotati di moti rotatori violenti, rappresenta il pericolo maggiore per l’agricoltura e per i centri abitati, specialmente per le raffiche di vento discendenti (downburst) che potrebbero risultare devastanti.
L’evoluzione serale prevede poi una direttrice sud-orientale. PRETEMP segnala infatti la spinta “con la probabile formazione di 1-2 MCS in propagazione verso la Romagna e le Marche. L’organizzazione di eventuali segmenti lineari/ piccoli bow-echo andrà ad aumentare localmente il rischio di raffiche di vento di forte intensità“. Proprio in prossimità delle aree costiere adriatiche, l’aumento dell’umidità su tutto il profilo atmosferico e l’organizzazione in linee temporalesche “potrebbe portare a qualche raffica >100-120kmh“, una forza paragonabile a un uragano, capace di sradicare alberi e divellere strutture. Oltre al vento e al ghiaccio, non vanno sottovalutate le piogge intense: gli esperti ribadiscono che “In tutto il nord Italia saranno possibili anche piogge intense date dall’elevata stazionarietà e profili particolarmente umidi“.
Le previsioni per Appennino, Centro Italia e Isole Maggiori
Il resto della Penisola non sarà del tutto esente dai capricci del meteo, sebbene la situazione appaia più frammentata. Analizzando le regioni centrali, PRETEMP specifica che “Nei settori Appenninici centro-settentrionale la situazione è dubbia“. Sebbene ci sia grande energia a disposizione lungo l’Appennino Tosco-Umbro-Marchigiano, i temporali potrebbero faticare a svilupparsi per via della “subsidenza creata dalla convezione sul nord Italia“, ovvero l’effetto delle gigantesche correnti discendenti provenienti dalle tempeste settentrionali. Tuttavia, “Nelle condizioni termo-cinematiciche attese qualche fenomeno potrebbe risultare anche di forte intensità, con grandinate di medio diametro e locali raffiche di vento“. Per questo motivo prudenziale, “Un livello 1 è stato ugualmente esteso fino alle Marche e l’Umbria“.
Infine, diamo uno sguardo al Mar Tirreno e alle isole maggiori: “Altri temporali interesseranno la Corsica orientale e parte della Sardegna“. Scendendo verso sud, lo strato di aria calda e inibente in quota sarà via via più intenso, rendendo quasi impossibile lo sviluppo di forti precipitazioni diurne. Ciononostante, il centro previsionale conclude l’analisi avvertendo che “in serata qualche fenomeno di natura elevata potrà innescarsi sul Tirreno centrale, in direzione della bassa Toscana e Lazio“. Si prospetta dunque una giornata di massima allerta meteo che richiede di seguire costantemente gli aggiornamenti radar ed evitare comportamenti a rischio.
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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