Una recente espulsione di massa coronale, proveniente direttamente dalla rovente corona del Sole, sta viaggiando in queste ore attraverso le vaste profondità del Sistema Solare e potrebbe presto incrociare la rotta orbitale del nostro pianeta. Questo flusso di particelle cariche, scagliato a grandissima velocità, rischia infatti di impattare contro lo scudo magnetico della Terra durante la giornata di domani 12 luglio. L’evento rientra nella normale dinamica della nostra stella.
Le previsioni
I previsori della NOAA hanno calcolato che questa nube di plasma solare potrebbe sfiorare il campo magnetico terrestre, innescando una possibile tempesta geomagnetica classe G1. Questa classificazione indica una perturbazione di intensità minore, in grado di generare aurore affascinanti a ridosso delle alte latitudini, limitando al minimo eventuali disagi alle reti elettriche o ai sistemi di navigazione. I complessi modelli matematici elaborati dalla NASA, tuttavia, propendono per una traiettoria nettamente diversa e suggeriscono un colpo decisamente più diretto contro la nostra magnetosfera.
Nessun pericolo reale per il nostro pianeta
Nonostante la divergenza registrata tra i modelli predittivi, la comunità scientifica concorda sugli esiti effettivi di questa collisione spaziale. Indipendentemente dal fatto che si tratti di un urto di striscio oppure di un impatto frontale, la previsione più corretta resta inquadrata nel livello G1. L’espulsione di massa coronale osservata risulta infatti molto leggera e non possiede la densità o l’energia necessarie per scatenare conseguenze severe.


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