La città di Nanning, capoluogo della regione autonoma del Guangxi, ha attivato il livello I di emergenza per il controllo delle inondazioni dopo l’aumento critico del livello di fiumi e bacini idrici causato dal passaggio del tifone Maysak. Secondo i media statali cinesi, il sistema meteorologico – ormai declassato a tempesta tropicale – ha perso parte della sua intensità rispetto ai venti che nei giorni scorsi hanno colpito il Vietnam e l’isola di Hainan, ma continua a rappresentare una grave minaccia per le piogge eccezionali che sta scaricando nell’entroterra.
Le autorità hanno riferito che a Nanning si è verificata la rottura di un bacino idrico di medie dimensioni nell’area di Hengzhou, con conseguenti evacuazioni della popolazione locale. L’emergenza è stata descritta come legata a “piogge estremamente intense“. Anche una diga sul bacino idrico di Yunbiao è crollata, mentre il bacino di Liuwang è straripato, hanno dichiarato le autorità di Nanning. A circa 270 km di distanza, nella città di Guigang, le inondazioni hanno trasformato strade in veri e propri laghi, sommergendo veicoli e invadendo cantieri. Le immagini diffuse sui social media mostrano forti correnti di acqua fangosa che travolgono le infrastrutture urbane. Le autorità idrologiche cinesi hanno inoltre segnalato che il livello dell’acqua presso la stazione idrologica di Guigang ha raggiunto i 42 metri.
Le forti piogge hanno causato l’innalzamento del livello delle acque al di sopra dei livelli di guardia in 66 stazioni di monitoraggio idrologico su 55 fiumi del Guangxi, e nella città di Luwei, anch’essa nella provincia di Nanning, sono stati registrati 637mm di pioggia in 24 ore, secondo CcTv.


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