L’ondata di caldo estremo che sta investendo l’Italia continua a destare preoccupazione. A lanciare l’allarme è ANPA, il Sindacato Pensionati di Confagricoltura, che segnala una situazione di forte criticità legata all’anticiclone sahariano, responsabile di temperature elevate in gran parte della Penisola e di valori percepiti ben oltre i 40 gradi. Nonostante gli eventi estremi al Nord, il caldo prosegue infatti sul resto del Paese, con numerose città interessate dal massimo livello di allerta previsto dai sistemi di monitoraggio del Ministero della Salute. Anche per la giornata di 17 luglio è confermato uno scenario di rischio, con condizioni che possono avere conseguenze rilevanti soprattutto per anziani, persone fragili e soggetti con malattie croniche. Il bollino rosso (Livello 3) è stato attivato in 16 città italiane: Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo.
ANPA: “la situazione è critica”, aumentano i rischi per la popolazione anziana
Secondo l’associazione, il caldo di questi giorni non rappresenta soltanto un fenomeno meteorologico, ma una vera e propria emergenza sanitaria. L’attenzione è rivolta in particolare agli over 65, per i quali le alte temperature possono aggravare condizioni di salute già compromesse. “La situazione è critica – sottolinea Angelo Santori, segretario nazionale dell’associazione –. La Cabina di regia interistituzionale ha da poco rilevato che nel mese di giugno si sono registrati picchi termici di oltre 9 gradi sopra la media, con un incremento significativo della mortalità giornaliera tra gli over 65 in città come Torino”. Il segretario nazionale dell’ANPA evidenzia come gli effetti del caldo intenso possano trasformarsi in un fattore di aggravamento per chi convive con patologie croniche. “Non è un banale innalzamento delle temperature, ma un’allerta sanitaria in piena regola che colpisce i più indifesi – aggiunge Santori -. L’indice di Thom ci indica un livello di stress termico che l’organismo fatica a sopportare. I dati epidemiologici dimostrano che il forte disagio bioclimatico fa impennare la mortalità totale e cardiovascolare del 30% e quella respiratoria fino all’80%. Il caldo si trasforma in un acceleratore fatale per chi già convive con malattie croniche, trasformando condizioni gestibili in emergenze letali”.
Bollino rosso caldo: l’allerta sanitaria riguarda soprattutto anziani e fragili
L’ANPA richiama l’attenzione sulla necessità di un monitoraggio costante delle persone più vulnerabili durante le giornate caratterizzate da temperature record. L’associazione ha invitato le proprie 85 sedi territoriali a vigilare sulle situazioni più delicate e a prestare particolare attenzione agli anziani soli o non autosufficienti. Il rischio maggiore riguarda infatti chi può avere maggiori difficoltà nell’affrontare autonomamente le conseguenze del caldo, come disidratazione, stress fisico e peggioramento di condizioni cardiovascolari o respiratorie. Le indicazioni diffuse dal Ministero della Salute puntano sulla prevenzione e su comportamenti quotidiani in grado di ridurre gli effetti delle alte temperature.
Caldo intenso, le indicazioni per proteggersi dall’emergenza
Durante le ore più calde della giornata è consigliato evitare uscite e attività fisica nella fascia compresa tra le 11 e le 18, quando l’esposizione al calore può diventare più rischiosa. All’aperto è preferibile indossare abiti chiari e leggeri, realizzati con fibre naturali come lino e cotone, proteggendosi con cappelli, occhiali da sole e creme solari. Anche la gestione della casa può contribuire a ridurre gli effetti del caldo. Le finestre esposte direttamente al sole dovrebbero essere schermate, mentre l’uso dell’aria condizionata dovrebbe mantenere la temperatura interna tra i 25 e i 27 gradi. Se l’ambiente supera i 32 gradi, viene indicata la sospensione dell’utilizzo dei ventilatori. Attenzione anche agli animali domestici, che devono poter disporre sempre di acqua fresca e zone d’ombra. Sono da evitare le passeggiate sull’asfalto rovente nelle ore più calde, per prevenire danni alle zampe. Per quanto riguarda le automobili, è necessario ventilare l’abitacolo prima della partenza e non lasciare mai persone o animali all’interno del veicolo, anche per brevi periodi.
Idratazione e farmaci: le regole contro gli effetti delle alte temperature
Tra le principali raccomandazioni per affrontare l’emergenza caldo c’è una corretta idratazione. È consigliato bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, anche senza avvertire lo stimolo della sete, soprattutto per gli anziani che rischiano maggiormente episodi di disidratazione. È inoltre importante limitare il consumo di alcolici e caffeina, consumare regolarmente frutta e verdura e prestare attenzione alla conservazione dei farmaci che richiedono temperature non superiori ai 25-30 gradi.
ANPA: “servono servizi per rivitalizzare borghi e aree interne”
Secondo il Sindacato Pensionati di Confagricoltura, l’emergenza caldo evidenzia anche la necessità di interventi strutturali per rafforzare la protezione delle comunità più isolate, soprattutto nei borghi, nelle aree montane e nelle zone interne. “Oggi dobbiamo affrontare con ogni mezzo l’emergenza caldo per salvare vite, ma è indispensabile programmare fin da ora una vera politica di rivitalizzazione per i borghi, le aree montane e quelle interne – conclude il segretario nazionale di Anpa-Confagricoltura -. Bisogna tornare a vivere quelle aree, ma per farlo servono i servizi: presidi di prossimità, reti internet per la teleassistenza e collegamenti efficienti. Solo strappando le nostre aree interne all’abbandono infrastrutturale potremo proteggere per davvero chi le abita e le custodisce”. La fase di caldo estremo in corso conferma quindi la necessità di rafforzare le misure di prevenzione e assistenza, con particolare attenzione alle fasce più esposte agli effetti delle temperature elevate.


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