Armenia, allarme energia: Rosatom propone una nuova centrale nucleare contro il deficit da 1 GW

La crescita della domanda elettrica potrebbe rendere necessaria una centrale di media o alta capacità nei prossimi decenni

L’Armenia potrebbe aver bisogno nei prossimi anni di una centrale nucleare di media o alta capacità per far fronte a un possibile deficit energetico legato alla crescita della domanda elettrica. È quanto ha dichiarato l’amministratore delegato di Rosatom, Alexey Likhachev, a margine del forum Innoprom-2026, indicando nello sviluppo della tecnologia nucleare uno dei punti centrali della collaborazione con i partner armeni. Secondo Likhachev, il tema della capacità di generazione elettrica del Paese è destinato ad assumere un peso crescente nei prossimi decenni. La prospettiva indicata dal vertice di Rosatom riguarda un possibile squilibrio tra domanda e produzione interna, con un deficit che potrebbe arrivare anche a 1 GW.

Il nodo del deficit energetico nei prossimi decenni

Al centro delle dichiarazioni di Alexey Likhachev c’è l’evoluzione del fabbisogno elettrico armeno. Il manager ha sottolineato che oggi una quota significativa dell’elettricità prodotta in Armenia proviene già dal nucleare, ma ha avvertito che la crescita della domanda potrebbe rendere necessarie nuove soluzioni strutturali per garantire sicurezza e continuità nell’approvvigionamento energetico. “La questione principale per i prossimi giorni nella collaborazione con i nostri partner armeni è l’ulteriore sviluppo della tecnologia nucleare. Dal nostro punto di vista, il 30% dell’elettricità in Armenia è di origine nucleare, ma la domanda è in crescita, ed è possibile che il deficit di capacità di generazione nel Paese possa raggiungere anche 1 GW nei prossimi decenni. Bisogna essere pronti a questo”, ha spiegato Likhachev. La previsione avanzata dal CEO di Rosatom colloca il tema della sicurezza energetica dell’Armenia in una prospettiva di lungo periodo. La crescita dei consumi elettrici, unita alla necessità di preservare una base produttiva stabile, rende il settore nucleare armeno uno degli snodi principali della pianificazione energetica futura.

Una o due unità nucleari per coprire i fabbisogni futuri

La soluzione indicata da Rosatom è la realizzazione di una centrale nucleare di media o alta capacità, composta da una o due unità. L’obiettivo, secondo Likhachev, sarebbe quello di coprire i futuri deficit di generazione elettrica e garantire al Paese una disponibilità energetica adeguata per un arco temporale di diversi decenni. “La nostra risposta è una centrale di media o alta capacità, una o due unità che copriranno i futuri deficit energetici per decenni”, ha detto ancora il CEO di Rosatom, aggiungendo che “la disponibilità di competenze nucleari in Armenia e la presenza di un’industria nucleare sono il segno distintivo di un’economia di qualità, il segno distintivo di un’industria di qualità per il Paese”. Le parole di Likhachev evidenziano il ruolo strategico attribuito da Rosatom alla continuità delle competenze nucleari già presenti nel Paese. La presenza di un’industria nucleare in Armenia viene indicata non solo come una risorsa energetica, ma anche come un elemento qualificante per lo sviluppo economico e industriale nazionale.

Il peso del nucleare nel mix elettrico armeno

Il dato richiamato da Likhachev, secondo cui il 30% dell’elettricità in Armenia è di origine nucleare, conferma il peso della tecnologia atomica nel sistema energetico del Paese. In questo quadro, l’eventuale sviluppo di una nuova capacità nucleare si inserirebbe nella necessità di mantenere un equilibrio tra domanda crescente e produzione disponibile. La prospettiva delineata da Rosatom punta a rafforzare la capacità di generazione attraverso impianti in grado di assicurare continuità nel tempo. Una centrale nucleare di media capacità o una centrale nucleare di alta capacità, composta da una o due unità, viene presentata come una risposta possibile al fabbisogno futuro dell’Armenia.

Energia nucleare e sviluppo industriale dell’Armenia

Le dichiarazioni rilasciate a margine di Innoprom-2026 mettono in evidenza il legame tra energia nucleare, sviluppo industriale e qualità dell’economia. Per Likhachev, la disponibilità di competenze nel settore nucleare e l’esistenza di un’industria collegata rappresentano un fattore distintivo per il Paese. Il tema della nuova capacità nucleare in Armenia si lega quindi non soltanto alla copertura del possibile deficit di generazione fino a 1 GW, ma anche alla valorizzazione delle competenze già presenti e al ruolo del nucleare come infrastruttura strategica per i prossimi decenni. In questo scenario, la collaborazione con Rosatom viene indicata come uno dei passaggi centrali per definire il futuro della tecnologia nucleare nel Paese.