Arrivano a Messina le “Città Osmotiche”: una nuova visione urbanistica tra uomo, natura e tecnologia

Il 28 luglio l'inaugurazione della prestigiosa mostra nazionale al Museo Regionale Accascina. Un percorso scientifico per ripensare la transizione ecologica e la resilienza dei nostri centri urbani

Ripensare radicalmente il rapporto tra lo spazio urbano e gli ecosistemi naturali non è più un’opzione teorica, ma una necessità impellente. Nasce sotto questa spinta ideale e scientifica la mostra “CITTÀ OSMOTICHE – Progettare il futuro tra uomo, natura e tecnologia”, che farà tappa a Messina il prossimo martedì 28 luglio 2026 alle ore 17:30, presso i prestigiosi spazi del Museo Regionale Accascina. L’importante iniziativa nasce dalla sinergia tra l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura (INBAR), il Dipartimento Ambiente e Sostenibilità e il Dipartimento Politiche del Mare dell’Ordine degli Architetti PPC di Messina, in collaborazione con la Fondazione Architetti Nel Mediterraneo. La tappa messinese si inserisce all’interno di un autorevole tour nazionale che sta toccando i centri nevralgici della riflessione urbanistica italiana, tra cui Portoferraio, Napoli e Roma.

Il cuore concettuale dell’esposizione risiede nel superamento dei modelli urbanistici tradizionali a favore di un nuovo paradigma: quello dell’osmosi. Di fronte al cambiamento climatico globale e alla fragilità strutturale dei territori, l’INBAR ha ridefinito le linee guida del programma “Città Osmotica”, un innovativo percorso scientifico che analizza edifici e quartieri non più come barriere impermeabili, bensì come membrane attive. Strutture capaci, in altre parole, di dialogare costantemente con l’ambiente circostante, regolando in modo intelligente i flussi di acqua, energia e materiali.

I temi della mostra

Tra i temi cardine della mostra spiccano la sostenibilità, l’innovazione, la resilienza e, come obiettivo ultimo, il miglioramento tangibile della qualità della vita dei cittadini. Un focus particolare sarà dedicato alla gestione delle risorse idriche: in questa nuova prospettiva l’acqua smette di essere percepita come una minaccia o un pericolo da cui difendersi, per tornare a essere una risorsa preziosa da accogliere e integrare intelligentemente nel tessuto cittadino, riscoprendo e attualizzando sapienze costruttive storiche.

La mostra raccoglie un ricco atlante di progetti e di cantieri reali già avviati sul territorio nazionale, offrendo a tecnici, amministratori locali e comunità strumenti concreti e immediatamente applicabili per rigenerare i quartieri, ridurre drasticamente l’impatto ambientale e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso il monitoraggio dei suoli vivi e l’efficienza dei flussi energetici.

L’appuntamento di Messina rappresenta dunque un momento cruciale di dibattito pubblico e di alta formazione per i professionisti del settore (building, construction, architecture e design), nonché un invito aperto a tutta la cittadinanza per comprendere come l’architettura contemporanea stia ridefinendo i confini e il benessere del domani.

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